Una trasmissione di piu' di 2.5 Terabits al secondo: leggete!

vbimport

#1

http://www.lucent.com/press/0302/020322.bla.html


#2

quando potremo usare questa bella cosina???
porca t***ia io vado a 56k!!!:mad: :frowning: :mad: :Z


#3

a dire il vero si tratta “solo” di 40 Gbit/sec su 64 linee…
una sciocchezzuola… :wink:


#4

va bè mi accontento… :wink: :smiley:


#5

grrrrunt ho fatto il conto … con la mia adsl 640 ci metto un anno tondo tondo stando collegato 24 ore su 24 per ricevere esattamente gli stessi dati che loro hanno trasmesso in un secondooooooooooooooooo !!!


#6

prova a fare il conto di quanti secoli ci metto io con una 56k… e poi vediamo chi piange…:frowning: :frowning: :frowning: :frowning: :frowning:


#7

questa tecnologia è già abbastanza utilizzata ma solo per le reti con finalità di backup (SAN = storage area network)

ovviamente si tratta di fibra e ovviamente anche solo il costo di una scheda di rete che la supporta costa parecchio e, la cosa più importante, non dispone di protocolli standard e instradabili, a parte l’ip, che limita molto le prestazioni


#8

???

La tecnologia Lucent è utilizzata per linee di trasmissione punto-punto che se ne fregano del tipo di protocollo utilizzato (gestito dall’ADM o dal nodo ATM, solitamente)

I protocolli dell SAN non c’entrano nulla in questo contesto :rolleyes:

Scusatemi, ma non ho resistito!!

Ciao

BTW, avevano annunciato anche i 128 colori, cioè il doppio di velocità per quest’anno. Forse sono in ritardo :slight_smile:


#9

pardon

dato che la mia esperienza viene da quel settore pensavo che lucent producesse hardware del genere

chiedo venia:)

avresti potuto essere meno spietato…a tutti capita di sbagliare:)

ho dato una risposta un po’ avventata!

grazie per la correzione:) non si nasce tutti imparati


#10

cmq permettimi di dire, come tu stesso hai ammesso che essendo una tecnologia point to point è adatta solo a linee dedicate e non all’uso che si fa oggi della rete

come ovvio, correggimi se sbaglio:)


#11

Non voglio fare il professore, ma ci lavoro da tanto tempo, perdonate le “paternali” di questo vecchietto :slight_smile: :slight_smile:

Per tornare a bomba, tutte le dorsali di connessione tra nodi di rete sono punto-punto, soprattutto se in fibra. Anche nelle lan degli uffici si usa un punto-punto tra il PC e l’HUB (o switch) con il 10/100 baseT

Sono gli elementi intermedi che permettono di distribuire le informazioni, ovvero i già citati HUB in una LAN, gli ADM (Add Drop Multiplexer) in un’anello ATM, ecc.
In fondo in un POP di un grosso operatore trovi una batteria di HUB e switch che mandano il tutto su ATM tramite ADM :slight_smile:

E’ quindi una tecnologia adatta ad incrementare la banda tra due nodi della rete senza dover stendere nuova fibra e può dare un contributo molto significativo all’espansione della rete.

Bye


#12

scusa, mi sono espresso male

per rete intendevo internet

non ti preoccupare per la “paternale” solo che, non essendo neanche io un professore e essendo affacciato da poco in questo settore ho visto che c’è tanta gente che parla per sentito dire o aver letto da qualche parte ( tu che lavori nel settore dovresti saperlo:) )

il discorso fibra è solo da un paio di mesi che lo sto masticando

ripeto, ho dato una risposta un po’ troppo spavalda:)

permettimi un’osservazione: nelle lan di ufficio, a parte “grosse” aziende è raro trovare connessioni in fibra o almeno quelle che ho visto io erano tutte dirette a switch e librerie dedicate allo storage dei dati per ovvi motivi di velocità nei backup e di affidabilità dei dati

domanda: esistono anche router atm? io ho visto in azione solo switch per una linea dedicata da Milano a Brescia


#13

bhe, vedo Internet come una grande LAN :slight_smile:

Le connessioni in fibra non sono utilizzate per arrivare sino al PC dell’utente. Troppo costoso rispetto al classico doppino (1o o 100 baseT). Negli uffici è altrettanto difficile vedere i famosi “cavi gialli”, quelli delle prime ethernet ai quali, fisicamente, si attaccavano tutti i PC con connettori che foravano il cavo…
Le fibre sono però sempre più presenti come dorsali di connessione tra differenti switch (di solito in differenti piani o locazioni dell’azienda) proprio per i motivi di affidabilità e sicurezza che citavi: ad esempio sono immuni ai disturbi elettrici e possono viaggiare vicino a cavi con alte correnti senza perdere un bit.

Quello che volevo sottolineare è che una connessione punto punto è un mezzo per collegare apparati che realizzano il multipunto delle LAN. Due HUB sono collegati tra loro punto punto, ma permetteno a tutti i PC sui due HUB di vedersi come se fossero connessi in multipunto.
La rete Internet è un’insieme di nodi collegati tra di loro con connessioni punto-punto…

Esistono anche router e switch ATM (cisco per non fare nomi), sicuramente sino a 155 Mbit di aggregato in uscita. Attento che spesso il confine tra switch e router è molto labile…

Bye


#14

quali sono le principali differenze tra switch e router e mettiamoci anche brouter (bridge-router)

una domanda sorge spontanea sugli hub

se io collego ad un hub diverse tipologie di reti (es 10t-10tx) questo andrà alla velocità massima consentita dal collegamento più lento (a meno che non sia 10-100)
per gli hub in fibra vige la stessa regola? (domanda banale??)

ho visto per gli switch in SAN che per sopperire a questa pecca, i pc che non avevano schede in fibra venivano collegate allo switch che convertiva il segnale per il protocollo SCSI

è solo una problematica delle librerie per dare l’accesso ai dischi anche agli host che non hanno la fibra o è per il problema sopracitato delle prestazioni o per la visibilità di tutte le postazioni?

grazie mille per tutte le risposte precedenti e future:)


#15

Uno switch indirizza i pacchetti utilizzando il mac address (quello cablato nella scheda ethernet) ed in modo “hardware”. Il router agisce su indirizzi IP, quindi su un livello di comunicazione più “alto”. i Brouter spero non esistano più :slight_smile: ma avevano la funzione di unire due spezzoni lan attraverso un collegamento geografico. (i bridge permettono di superare le limitazioni in lunghezza della LAN, costruendo un ponte tra due segmenti LAN ognuno dei quali può avere la massima lunghezza ammessa dalle specifiche)

Sugli hub di fascia bassa, si tende a livellare la velocità . Sulle fasce più elevate i dati vengono scambiati internamente ad alta velocità sui bus interni e si lascia ai meccanismi TCP la funzione di controllo di flusso.
L’HUB però propaga tutte le collisioni che si verificano anche sul bus interno, e che devono essere gestite dall’apparato di rete.
Complessivamente il troughput gestito dagli HUB non può superare la massima banda disponibile sulla LAN più lenta (10 Mbit)
Gli switch possono gestire throughput molto più elevati in quanto evitano le collisioni ed indirizzano i pacchetti solo sulla tratta LAN dove è attestata la scheda con il MAC address destinatario (teoricamente se hai uns switch a 64 porte da 100 Megabit, il flusso massimo sarà di 3,2 Terabit).

Le SAN sono un’altro film, dato che utilizzano le tecnologie LAN sono per comodità di connessione e condivisione degli accessi.
Non sono normalmente visibili a tutti gli utenti che stanno sulla LAN se non attraverso una macchina server che monta i dischi della SAN (condividere una SAN tra molti PC mi sembra uno spreco inutile).
SAN lavorano ad 1Gb sono la norma, un po’ meno trovare backbone LAN ad 1Gb :slight_smile:

Ma forse non ho capito il contesto SAN a cui ti riferisci. Nel mio caso ho un cluster unix e SAN di 2 TB, e quindi potrei darti indicazioni riferite a macchine di fascia alta che non sono applicabili a modelli di fascia bassa.

Ciao.


#16

il discorso a cui mi riferivo era prettamente un discorso di “laboratorio” interno all’ azienda, cioè una serie di prove

il contesto della SAN è parecchio alto, sono purtroppo le mie conoscenze che sono ancora abbastanza limitate:)