Regole per creare un CD audio di qualità ce ne sono?

Sto cercando di produrre, nei limiti del possibile, un CD audio di qualità .

Ho letto un po’ qua e là … e le teorie sono molteplici per cui anzichè chiarirmi quel paio di dubbi, al lato pratico si sono duplicati.

Premesso che quelle poche realtà “consolidate” pare siano:

  1. estrazione delle tracce audio in formato Wav con un programma specifico ed alla velocità più bassa possibile;

  2. supporti di buona qualità ;

  3. Idem per il masterizzatore;

  4. software affidabile;

  5. velocità di masterizzazione non troppo bassa (regola che valeva fino a qualche anno fa), ma neanche troppo alta per garantire la compatibilità con quasi tutti i lettori: diciamo un 16x;

(se sto scrivendo idiozie, correggetemi: sono un pivello :o )

Il dubbio principale riguarda il programma per l’estrazione audio.

Ne ho provati 3:

  1. Nero CD DAE

  2. EAC

  3. Cedex

Mie conclusioni:

Nero CD DAE mi sembra troppo semplice e poco accurato, nel senso che credo che non faccia niente di più e niente di meno di quello che fa un qualsiasi software di masterizzazione durante l’estrazione audio;

EAC: davvero complicato da configurare, almeno per me, malgrado le varie guide disponibili in rete. Oltretutto mi sembra di aver capito che abbia un uso effettivo solo per l’estrazione audio da CD particolarmente rovinati. Oltretutto non mi ha convinto al 100% in quanto è tutt’ora alla versione beta, se non adirittura pre beta…

Cedex mi è sembrato la miglior soluzione tra i 2 sopracitati: semplice, abbastanza accurato grazie anche al metodo di estrazione “Paranoia”.

A questo punto però ho anche notato che il software di masterizzazione che uso ha l’opzione di correzione Jitter durante l’estrazione. Conviene usarla o faccio danni? Può essere questa correzione Jitter un sostituto ai 3 programmi di cui sopra? Va usata in ogni caso?

Mi spiace, mi sto intortando e chiedo scusa, ma sono arrivato ad un punto in cui non so più esattamente quale scuola di pensiero seguire… :sad:

urgh :eek: La faccenda è molto più complicata di quanto possa sembrare :frowning:

Ci sono varie teorie più o meno paranoiche su quali siano le modalità migliori di rippare un disco audio, alcune vere, altre totalmente sballate :doh:

Premetto innanzitutto che io non sono per niente esperto in queste cose, e che le mie orecchie non sono sufficientemente sensibili e/o allenate per distinguere sfumature troppo sottili (un po’ come accade nel vino… quelli capaci di distinguere tutte quelle sfumature di sapore saranno si e no lo 0,000…1% della popolazione generale, quindi all’atto pratico che senso hanno tutti quei discorsi sul retrogusto o quant’altro?? :doh:)

Riporterò qui le cose che sono riuscito a capire finora sull’argomento (il vero esperto è [B]eltranquil[/B] :iagree:)

Non ne sono sicuro al 100%, ma credo che la velocità di ripping non abbia alcuna influenza sulla qualità finale dell’audio estratto. La velocità di estrazione dipende dalla capacità del drive e dallo stato del disco (un disco graffiato viene letto con più difficoltà di uno meno rovinato), ma per quanto ne so un disco rippato in 2 minuti non è di qualità inferiore a uno rippato in mezz’ora :slight_smile:

Questa è una regola che vale sempre per qualsiasi masterizzazione, indipendentemente dal contenuto (audio, video, dati, etc)

Come sopra :bigsmile:

Bene o male tutti i software di masterizzazione sono affidabili, perché chi scrive il disco non è il software di masterizzazione, ma il firmware, per cui indipendentemente dal software usato i risultati in scrittura sono identici.

Discorso diverso invece vale per il software di estrazione delle tracce audio (ci torneremo più avanti)

Esatto :slight_smile:

Le cose cambiano in continuazione nel campo dell’informatica, visto che le nuove tecnologie prendono il posto delle “vecchie” in tempi molto rapidi e quindi può succedere che ciò che valeva 6 mesi fa oggi non è più valido :doh:

Vorrei chiarire un punto fondamentale: qui nel forum nessuno è onniscente :slight_smile: Il punto di forza principale del forum è che qui tutti mettono a loro disposizione le loro conoscenze ed esperienze personali. In questo modo ci si aiuta a vicenda e si riesce spesso a risolvere tutte le magagne quotidiane :bigsmile:

Quindi non fatevi troppi problemi a scrivere nel forum. Finché le discussioni non degenerano in litigi furiosi siamo tutti qui per imparare e darci una mano :slight_smile:

[QUOTE=FlyingLuka;2235200]Il dubbio principale riguarda il programma per l’estrazione audio.

Ne ho provati 3:

  1. Nero CD DAE

  2. EAC

  3. Cedex[/quote]
    In effetti software di estrazione ce ne sono tanti in giro ed è un po’ difficile districarsi in questa jungla :doh:

[QUOTE=FlyingLuka;2235200]Mie conclusioni:

Nero CD DAE mi sembra troppo semplice e poco accurato, nel senso che credo che non faccia niente di più e niente di meno di quello che fa un qualsiasi software di masterizzazione durante l’estrazione audio;[/quote]
Nero CD DAE è un software piuttosto vecchiotto, e dubito molto che l’autore lo stia aggiornando. Non l’ho mai usato, quindi non ho idea di quanto sia valido o no. Di certo, comunque, non è uno dei programmi di cui mi capita di leggere più spesso quando si parla di ripping audio.

EAC è, a detta degli esperti, il miglior software di ripping attualmente esistente, e oltretutto è pure gratuito :eek:

Non lasciarti ingannare dal fatto che sia sempre marcato come “beta”. In realtà funziona benissimo, ma viene indicato come beta perché l’autore non riesce mai a completarlo in tutte le sue parti (nel senso che cerca sempre di trovare il tempo di implementare tutte le funzionalità che aveva in mente quando ha deciso di creare il programma, ma per un motivo o l’altro non riesce mai a farlo, pur correggendo i vari bug e inserendo migliorie nelle funzioni già implementate).

Concordo pienamente sul fatto che non è un programma semplice da usare per i meno esperti, visto che possiede un sacco di funzionalità avanzate. Tuttavia, sempre a detta degli esperti, è il migliore presente attualmente in giro :iagree:

Una delle cose che gli esperti sostengono è che anche il drive usato ha la sua importanza, oltre al software. EAC è in grado di sfruttare alcune delle funzioni avanzate che ci sono in alcuni drive tipo i Plextor Premium (a patto di saper impostare correttamente le opzioni ovviamente, e io non sono mai riuscito a capirci niente :doh:). Alcuni drive (pochissimi in realtà , forse solo 2-3 modelli in tutto), tipo il Liteon iHAS120, poi, hanno una caratteristica che a detta degli esperti è fondamentale per avere un ripping perfettamente identico al disco originale: non fa il “caching” dei dati, ma estrae le tracce in maniera perfettamente identica al disco originale.

Vorrei ribadire che all’atto pratico io non ho la più pallida idea di cosa significhi questa cosa, perché io non sono mai riuscito a identificare differenze significative tra i dischi rippati con un Pioneer o con quello specifico Liteon (che per curiosità alla fine mi sono comprato :bigsmile:)

Però bisogna anche tenere conto di quanto dicevo sopra: non tutti sono in grado di distinguere certe sfumature. All’atto pratico, moltissima gente non è capace di distinguere un mp3 a 192kb dal disco originale, e sappiamo che la compressione mp3 prevede l’eliminazione di una parte dei dati dal file audio originale, quindi perché preoccuparsi troppo di certe sfumature tipo il caching audio o le opzioni avanzate di EAC se poi non siamo in grado di notare le differenze?

a questo punto mognegna sta seriamente pensando di picchiarmi :stuck_out_tongue:

CDex è un altro software che non ho mai usato, ma da quanto ho letto è molto diffuso per la sua semplicità di utilizzo. Credo che dopo EAC sia la scelta migliore per chi non vuole complicarsi la vita :slight_smile:

Oltretutto se ricordo bene è pure opensource, quindi è una delle migliori scelte disponibili :iagree:

Se non sbaglio, la correzione del jitter durante l’estrazione non dovrebbe alterare i dati audio originali, ma è un po’ come la correzione automatica degli errori PIF che un qualsiasi lettore effettua durante la lettura di un disco.

Però vorrei sottolineare che di questo non ne sono affatto sicuro :frowning:

[QUOTE=FlyingLuka;2235200]Mi spiace, mi sto intortando e chiedo scusa, ma sono arrivato ad un punto in cui non so più esattamente quale scuola di pensiero seguire… :sad:[/QUOTE]
Spero di non averti confuso le idee ancora di più :bigsmile:

Ok geno, grazie della super esauriente risposta. :slight_smile:

Questa sera mi applico e provo a configurare EAC e vediamo cosa succede… della serie: “io speriamo che me la cavo” :bigsmile:

Appena finito, posto subito dubbi e perplessità …

Nel frattempo ho trovato questo che, ovviamente, NON è farina del mio sacco, ma forse può essere d’aiuto :slight_smile:

Jitter correction", è il processo di compensazione e ripristino dell’audio al suo formato originale. Questa sezione riguarda l’(incorreto uso del termine) “jitter” nel contesto dell’estrazione audio digitale.

Il problema nasce perchè le specificazioni della Philips non richiedono un accurato indirizzamento dei blocchi. Mentre i dati audio sono inviati a un buffer, le informazioni di indirizzamento per i blocchi audio sono privati dei subcode channel e inviati a una parte differente del controller. Poichè i dati audio e le informazioni sugli indirizzi sono scollegate, il lettore CD non è capace di identificare esattamente l’inizio e la fine di ogni blocco. L’inaccuratezza è piccola, ma se il sistema che estrae l’audio deve fermarsi, scrivere i dati su disco, e riprendere da dove aveva lasciato, non è in grado di trovare l’esatta posizione, Il risultato è che l’estrazione riprende alcuni campioni più avanti o indietro, duplicando o saltando alcuni campioni. Questi errori suonano come dei click durante la riproduzione.

In un CD-Rom i blocchi utilizzano 12 byte nell’intestazione come copia dell’indirizzo del blocco. è possibile identificare così l’inizio del blocco. E’ per questo che è più facile rintracciare un singolo blocco su un CD-Rom

Con la maggior parte dei lettori che supportano l’estrazione digitale, si possono ottenere file audio senza jitter usando un programma che legge l’intera traccia in un colpo solo. Il problema con questo metodo è che se il disco fisso non può ricevere i dati, il campionamento viene interrotto. (il problema è simile all’errore di svuotamento buffer, ma poichè il buffer usato in lettura è più piccolo di quello usato in scritturam il problema è amplificato)

Alcuni lettori, come molti modelli Plextor, includono circuiti speciali che abilitano un rilevamento automatico dell’inizio del blocco.

Un approccio che ha prodotto buoni risultati è quello di usare una jitter correction via software. Questo implica ripetute letture, e poi slittando i dati per farli combaciare. La maggior parte dei programmi di estrazione digitale permette di farlo.

Vorrei solo confermare, sulla base delle mie esperienze, tutto quello che ha detto Geno; aggiungo solo:
A: che Cedex è il programma che uso io e va benissimo :iagree:
B: che il jitter, anche se presente sull’originale e poi accentuato nella fase di ripping, viene ignorato (o meglio, non ha importanza) nella fase di ricostruzione del file :iagree:; purtroppo però, nella successiva fase di registrazione ecco che ricompare (e qui ha importanza la qualità del masterizzatore e poi nel riproduttore):doh:. I migliori lettori da tavolo HI-end possiedono un circuito di correzione del jitter che, effettivamente, è udibile solo utilizzando catene audio di altissima qualità (oltre ad utilizzare orecchie abbastanza allenate) :rolleyes:.
E’ praticamente comprovato che l’ascolto di una traccia audio risulta migliore leggendo il file direttamente dal PC (con scheda audio buona, naturalmente) piuttosto che utilizzando un lettore, anche di alto prezzo:
questo perchè la lettura del file da PC non è disturbata dal jitter, in questo caso inesistente.:slight_smile:
C: come dice Geno, se il file originale non è di altissima qualità , non c’è da preoccuparsi più di tanto: un file mp3, anche alla minima compressione, o un file wav non “sublime” non sarà mai messo in crisi dal jitter (a meno che non si abbiano orecchie di platino) mentre diviene molto più importante la qualità dell’abbinamento disco/masterizzatore-lettore che, se scarsa, introduce poi incertezze nella lettura, queste sì, davvero udibili.:sad:

OPS!:eek:
Mentre scrivevo FlyingLuka mi ha preceduto con una precisazione tecnica circa il jitter che confermo assolutamente.:clap:

Portafogli permettendo, una buona soluzione per eliminare i problemi in fase di scrittura è quella di mettere tutte le tracce audio in un hard disk e poi leggerle direttamente dal disco. Ormai si stanno diffondendo un po’ dappertutto i lettori dotati di porte USB o di lettori di memorie flash tipo le secure digital. Nelle autoradio è già così :slight_smile:

Eh già …così si eliminano sia gli errori in lettura che il famigerato jitter!:iagree:
Però questo si apprezzerebbe in un ascolto casalingo, in macchina (o su un portatile con cuffiette :rolleyes:) sarebbe proprio sprecato…
Ma il futuro (abbastanza prossimo ormai) è lo stato solido, si sa…:clap:

Ma quindi, in sostanza, la correzione Jitter software (non hardware) serve solo durante l’estrazione, se non ho capito male, e a questo punto utilizzando un programma tipo EAC (che sto ultilizzando in questo momento) o Cdex, non serve a nulla… :eek: oppure non ho capito un tubo e va utilizzato comunque, se non altro a titolo di prevenzione?

P.S. Edito e aggiungo: EAC non è poi così difficile da configurare come sembrava al primo impatto, bisogna perderci una 1/2 oretta a leggersi le varie guide in giro per il web ad ha un paio di interessanti features che permettono di autotestare il masterizzatore e quindi parametrarlo in modo corretto.

L’unica difficoltà è stato il settaggio dei parametri offset che vanno fatti utilizzando almeno 3 cd musicali presenti nel database del creatore di Eac. IL fatto è che se uno non ha una collezione abbastanza nutrita di CD musicali origianali, la cosa puà essere problematica. Già è difficile trovarne uno, figuriamoci tre. Oltretutto anche se presente, può non funzionare in quanto stampato in una nazione differente, quindi con un codice diverso. Per intenderci quello scritto a barre nella copertina posteriore esterna del cd.

Fortunatamente, con i miei cd più quelli di mezzo vicinato e di 3/4 del condominio, sono riuscito a trovarne 3 presenti nel database! :smiley:

[QUOTE=geno888;2235404] […] porte USB […] Nelle autoradio è già così :)[/QUOTE]

quotone. io ho una Ford Fiesta Tecno '96 con un’autoradio JVC KD-G441 (presa a parte:p)

ha la porta USB (estrema destra, coperta da un gommino di protezione) e legge comodamente da qualunque PEN DRIVE gli mp3 preferiti. fico :cool:
(la USB PEN DRIVE è riscrivibile, i cd-r no)

[[I]quote=FlyingLuka;2235419]Ma quindi, in sostanza, la correzione Jitter software (non hardware) serve solo durante l’estrazione, se non ho capito male, e a questo punto utilizzando un programma tipo EAC (che sto ultilizzando in questo momento) o Cdex, non serve a nulla… :eek: oppure non ho capito un tubo e va utilizzato comunque, se non altro a titolo di prevenzione? [/I]
[/quote]

Quasi giusto: la correzione in lettura o ripping è sempre utile per poter creare un file perfetto sotto il profilo del jitter: è a questo punto che si può avere il miglior ascolto.:flower:
Se si trasferisce questo file su cd ecco che purtroppo ricompare il jitter, dovuto sia al processo di masterizzazione che a quello di successiva lettura: se il lettore non ha circuiti di correzione il jitter sarà comunque presente.:sad:

[I]Fortunatamente, con i miei cd più quelli di mezzo vicinato e di 3/4 del condominio, sono riuscito a trovarne 3 presenti nel database! :D[/quote][/I]

[B]Accipicchiolina!![/B] Ecco perchè l’industria discografica piange!:sad::eek::sad:

ehm… quindi? Ponendo che estraggo tutte le tracce con EAC, poi in fase di masterizzazione il Jitter lo attivo comunque?

Forse non sono stato chiaro::frowning:
Una volta che il file è sull’HD risulta già ripulito dal jitter, ma quando si va a masterizzarlo sono le imperfezioni stesse del cd e del masterizzatore a farlo ricomparire :sad:…e qui non c’è santo che tenga.
Nella fase di lettura di questo cd ecco che se c’è il circuito di correzione il jitter viene nuovamente corretto, altrimenti no (ma in fin dei conti, come detto,non è poi così drammatico pensando che il 99,99% dei lettori non ha questa raffinatezza).:rolleyes:
A questo punto, tutto dipende dal lettore…:rolleyes:
Se il file in questione viene scaricato su chiavetta o card ecco che il jitter non può essere presente: solo eventuali imperfezioni del clock del lettore (che controlla l’afflusso dei dati) possono farlo ricomparire, ma certo in misura inferiore al caso di lettura tramite cd.:clap:

Grazie… forse ho capito! :iagree:

In due parole: non complichiamoci la vita e niente Jitter, anche perchè da quanto ho letto non è necessario per i lettori cd attuali, ma solo per quelli - diciamo - un po’ datati.

Nel frattempo io ho continuato i miei test: EAC vs Cdex.

In un cd particolarmente vecchio e rovinato EAC mi ha rilevato un errore di scrittura e sincornizzazione, e quindi corretto (circa 15 minuti solo per 1 traccia).

Cdex me l’ha estratta in 5 minuti e senza fare una piega.

A chi devo credere? :sad:

Giusto per essere un po’ pignoli:
A) non è che la correzione del jitter in fase di ripping non serva, il fatto è che la correzione del jitter dovrebbero averla TUTTI i lettori ma purtroppo, invece, ce l’hanno solo alcuni fra i più costosi (tipo certi modelli di qualche anno fa che costavano 10.000 eurini e più…):sad:

B) è comprovato che, comunque, un cd appena discreto letto da un lettore normale fornisce comunque un suono decente…:rolleyes:

C) è altrettanto comprovato che la differenza nell’ascolto fra il caso B) e la combinazione CD super e lettore super diviene udibile solo con amplificazione e casse o cuffie di altissima qualità in unione con orecchie ben attente e allenate.:iagree:

D) forse EAC è stato solo più pignolo o forse Cdex più fortunato (magari non c’era più un granello di polvere o un peluzzo sulla superfice del CD).
Un particolare da tener presente sempre è lo stato di pulizia del CD (o DVD)…polvere, impronte, peluzzi o frammenti cartacei sono sempre presenti, anche in modo casuale, e possono far cambiare notevolmente i risultati…:doh:

In effetti il dicorso peluzzi, polvere, ditate (spruzzi di Nutella allo stato semi solido :bigsmile: ) li ho valutati e durante il test ho provato ad insistere sulla traccia difettosa, ripetendo il test, accertandomi che il CD fosse esente da quanto sopra elencato…e lo era!

EAC ha continuato ripetutamente a segnalarmi errori di lettura e sincronizzazione sempre e comunque negli stessi blocchi (evidanziati col minutaggio nel log finale), estraendo la traccia in un tempo piuttosto lungo immagino per la correzione.

Cdex no, per lui è tutto OK.

Evidentemente EAC è più “perfezionista”: dato che è meglio “abundare quam deficere” è da ritenere che la traccia estratta da EAC sarà sicuramente migliore (ma forse, non misurabile nè percepibile).:iagree:

[QUOTE=manfser;2235741]Evidentemente EAC è più “perfezionista”: dato che è meglio “abundare quam deficere” è da ritenere che la traccia estratta da EAC sarà sicuramente migliore (ma forse, non misurabile nè percepibile).:iagree:[/QUOTE]

Ti posto il log, magari riesci a capire meglio di me :iagree:



Traccia 19
     Nome file D:\Media EAC\Track19 - Artista sconosciuto.wav

     Posizione sospetta 0:00:44
     Posizione sospetta 0:00:48
     Posizione sospetta 0:00:58
     Posizione sospetta 0:01:14
     Posizione sospetta 0:01:17 - 0:01:18
     Posizione sospetta 0:01:25
     Posizione sospetta 0:01:34
     Posizione sospetta 0:02:17
     Posizione sospetta 0:02:23
     Posizione sospetta 0:02:44
     Posizione sospetta 0:02:50 - 0:02:52
     Posizione sospetta 0:02:56 - 0:02:57
     Posizione sospetta 0:03:00
     Posizione sospetta 0:03:04
     Posizione sospetta 0:03:08
     Posizione sospetta 0:03:15 - 0:03:16
     Posizione sospetta 0:03:18
     Posizione sospetta 0:03:27
     Posizione sospetta 0:03:32
     Posizione sospetta 0:03:39
     Posizione sospetta 0:03:41
     Posizione sospetta 0:03:43 - 0:03:44
     Posizione sospetta 0:03:48 - 0:03:51
     Posizione sospetta 0:03:55 - 0:03:58
     Posizione sospetta 0:04:10
     Posizione sospetta 0:04:12
     Posizione sospetta 0:04:14
     Posizione sospetta 0:04:16 - 0:04:17
     Posizione sospetta 0:04:20
     Posizione sospetta 0:04:22
     Posizione sospetta 0:04:25 - 0:04:26
     Posizione sospetta 0:04:30 - 0:04:37
     Posizione sospetta 0:04:39
     Posizione sospetta 0:04:41
     Posizione sospetta 0:04:47
     Posizione sospetta 0:04:53 - 0:04:54
     Posizione sospetta 0:04:56 - 0:04:57
     Posizione sospetta 0:04:59 - 0:05:01
     Posizione sospetta 0:05:05

     Livello di picco 87.0 %
     Qualità traccia 91.2 %
     Verifica CRC B8975858
     Copia CRC 5C7FE77A
     Copia completata con successo

Sono stati riscontrati errori


Fine del resoconto di stato

come noti alla fine, l’errore di lettura e sincronizzazione è dato dai valori CRC (giuro nn so cosa siano) che sono differenti in Verifica e in Copia.

Un genere di errore che non mi ha rilevato nelle altre tracce dello stesso CD.

:eek:mmmmhhh…potrei sbagliarmi ma penso che, anzitutto, la traccia 19 sia verso la fine del CD, quindi sulla parte più esterna: com’è noto, si tratta della parte più delicata di un cd o dvd. Forse è stata mal registrata fin dall’inizio e poi, con l’andar del tempo o dell’uso può essere ulteriormente peggiorata. Oppure il cd ha iniziato a danneggiarsi per le ragioni più varie (umidità , sole, caldo o freddo eccessivo, scollamento degli strati…):rolleyes:
Hai provato ad ascoltare quella traccia direttamente dal CD? Con il riferimento temporale della stampata dovresti udire qualche cosa (tick, pop, brevi interruzioni…):iagree:
Poi potresti ascoltare il file salvato sul pc e fare un confronto sempre tenendo presente i riferimenti temporali: se noti che sul file salvato non ci sono disturbi, direi che puoi stare abbastanza tranquillo.:iagree:
I CRC differenti, in questo caso, dicono che qualche difetto c’è, ma EAC potrebbe aver corretto in maniera valida i difetti.:flower:
Quel che mi pare strano è che cdex, invece, non abbia riscontrato nulla di anomalo…o forse ha corretto più velocemente:eek: