Plextor 716: come utilizzarlo al meglio?

vbimport

#1

Salve a tutti,
ho un px716a con il quale vorrei masterizzare dei ty+r…
Vorrei fare una masterizzazione con la maggior qualità possibile, potete darmi delle dritte su i plextools, soft. di masterizzazione e quant’altro?

ciao
Luca


#2

Innanzitutto benvenuto nel forum :iagree:

Per quanto riguarda i plextools non sono in grado di darti delle risposte, perché io non ho un masterizzatore plextor. Ma per quanto riguarda la qualità , che non dipende da quel software (che invece serve per determinare la qualità delle masterizzazioni), l’unica cosa veramente importante è scegliere la giusta combinazione tra supporti di qualità e firmware.

Purtroppo l’unico modo per trovare questa combinazione è quello di fare delle prove e vedere, con i dischi disponibili nei negozi della tua zona, qual è il firmware migliore per masterizzarli. Ricordati che non sempre l’ultima versione del firmware è la migliore per te, proprio per il discorso della reperibilità dei dischi nei negozi della tua zona. magari l’ultima versione del firmware inserisce delle migliorie per supporti che non avrai mai la possibilità di trovare o usare, per cui è inutile aggiornarlo se ti trovi bene col firmware attuale.

Purtroppo, le scansioni che trovi nel forum (e ti consiglio comunque di guardarne il più possibile) sono soltanto indicative, perché dischi provenienti dalla stessa confezione masterizzati su masterizzatori diversi (anche con lo stesso firmware) vengono scritti con risultati diversi.

In ogni caso, cerca il più possibile di scegliere supporti di qualità , come Taiyo Yuden, Verbatim, e Ricoh solo per citarne alcuni. Sfogliando le pagine di questo forum potrai trovare una marea di informazioni sui vari supporti disponibili (c’è un thread dedicato praticamente ad ogni marca di disco).

Supporti di qualità , oltre che a masterizzazioni di qualità , significano anche maggiore durabilità nel tempo e, purtroppo, anche prezzi d’acquisto leggermente più alti.

Non ti fidare comunque eccessivamente delle etichette. C’è un thread che comunque ti consiglio di leggere attentamente, perché indica tutti i dischi che gli utenti del forum hanno scoperto come “falsi” taiyo yuden. Avvantaggiati delle esperienze degli utenti riportate nel forum, e posta le tue esperienze per aiutare gli altri a non incappare nei tuoi errori (in fin dei conti il forum serve principalmente a questo).

Spero di esserti stato utile


#3

Sfogliando il forum ho trovato questo altro link che ti potrebbe essere utile


#4

per adesso lo uso anche per masterizzare…

purtroppo in zona si trova poco, maremma amara!
Praticamente da sempre compro supporti on line…
Ho guardato la lista compatibilità sul sito plextor prima di prendere i ty, purtroppo devo essermi sbagliato e invece di prendere i ty CONSIGLIATI devo averne preso di quelli SUPPORTATI e basta…

Ho provato a fare delle masterizzazioni e il risultato non è entusiasmante, anche se non proprio da buttare… ho postato qualche risultato sul quel tread delle Quality scans plextor che hai indicato…

di questo non mi ero accorto, grazie dell’info…

[quote=“geno888”]
Supporti di qualità , oltre che a masterizzazioni di qualità , significano anche maggiore durabilità nel tempo e, purtroppo, anche prezzi d’acquisto leggermente più alti.

Non ti fidare comunque eccessivamente delle etichette. C’è un thread che comunque ti consiglio di leggere attentamente, perché indica tutti i dischi che gli utenti del forum hanno scoperto come “falsi” taiyo yuden. Avvantaggiati delle esperienze degli utenti riportate nel forum, e posta le tue esperienze per aiutare gli altri a non incappare nei tuoi errori (in fin dei conti il forum serve principalmente a questo).

per i supporti spero di essere andato sul sicuro, li ho presi in germania a 70c l’uno, su os-mediatrade.de.
Purtroppo ti ripeto credo non siano fra quelli consigliati per il plextor, anche se in ogni caso come mi hai giustamente ricordato un supporto di qualità sarà leggibile per molto tempo, a prescindere dai pie o pif…

cmq stò provando a forzare la scrittura a varie velocità … e poi testo il risultato.
a 4x fa schifo, a 8 “pretty good” come mi hanno risposto sull’altro tread, adesso stò testando una scrittura a 6x, sono circa 160 PIF nel primo Giga…


#5

Un’altra cosa che ho imparato in questo forum è che per i DVD non valgono le stesse regole dei CD. Infatti, per i CD valeva il principio che minore era la velocità di masterizzazione (anche se ovviamente non era una regola assoluta), e migliore era la qualità di masterizzazione.

Per i DVD non è la stessa cosa. I dischi certificati ad alta velocità (soprattutto i 16x) non vanno masterizzati a velocità troppo bassa, perché danno risultati orribili. Vari utenti nel forum consigliano di non scendere al di sotto di 8x per i dischi certificati 16x.

Inoltre, a giudicare dal commento che hai fatto (maremma amara :bigsmile: ) ne posso dedurre o che sei di origini toscane o che vivi in Toscana. Ebbene, se vivi in Toscana ti posso suggerire questo link, sempre che Pisa non ti venga troppo fuori mano. I prezzi sono decisamente più alti di quelli dei siti che vendono on-line, ma fino ad ora la qualità dei supporti che ho trovato in quel negozio è sempre stata eccezionale.

Infine, come ti avevo indicato in questo link ci sono le esperienze di utenti che credevano di aver comprato dei taiyo yuden ma che invece sono dei dischi fasulli (o fake, come vengono indicati nel forum). Quindi, non pensare subito che sia il tuo masterizzatore che non va, perché è molto più probabile che i dischi che hai comprato on line (purtroppo è successo anche a me, ed è per questo che non ho mai avuto molta fiducia nelle vendite on-line) non siano dei veri taiyo.

Comunque, continua a postare i risultati; lo spirito di questo forum è proprio quello di mettere insieme le esperienze degli utenti per aiutare gli altri a non fare gli stessi errori.

Buone masterizzazioni :slight_smile:


#6

Sono d’accordo. :iagree:
Da quanto ho sperimentato e appreso da gente che masterizza vagonate di DVD al giorno (mi riferisco a alcuni utenti di CDFreaks), è preferibile masterizzare i supporti DVD-R alla velocità certificata: molti supporti DVD-R 16x vanno meglio a 16x che a 12x o a 8x.
Per esperienza personale, visto che io tendo sempre e comunque a masterizzare a 8x oramai, vedo che i supporti DVD+R certificati a 12x o 16x spesso danno risultati di qualità maggiore se masterizzati a 8x (i Verbatim DVD+R 16x MCC004, ad esempio).
Non dico che sia una regola generale, per carità … ma da quel poco che ho visto, per me funziona così. :wink:

Sulla masterizzazione a 4x, credo che il discorso sia un po’ diverso: per sviluppare un firmware, lo staff deve effettuare numerose verifiche sui molti supporti disponibili, e a varie velocità , per ottimizzare i parametri da applicare alle varie strategie. Oltretutto ora gli utenti hanno a disposizione strumenti per testare con buona approssimazione la qualità dei risultati ottenuti, per cui spesso le cose vanno fatte in tempi abbastanza ristretti, altrimenti le vendite del masterizzatore in questione potrebbero risentirne.
Pare quindi logico che non venga prestata particolare attenzione all’ottimizzazione delle strategie 4x per supporti certificati ad alta velocità (12x o 16x).
Secondo me, il discorso in parte resta valido anche per i supporti certificati a 4x, che stanno sparendo dal mercato, il che spiega perchè accade di frequente che i masterizzatori DVD più vecchi spesso masterizzano molto meglio roba tipo Princo o RitekG04

Una mia opinione, comunque… nessun tech support mi ha mai detto niente del genere. :wink:

Ciao,

ET


#7

Salve,

ho sempre utilizzato masterizzatori Plextor sin dalla “Notte dei Tempi”. Attualmente sto’ utilizzando il PX716A dopo aver avuto un magnifico PX712A.
Per mia esperienza, i supporti migliori sono sempre stati i Verbatim, sia in CD che DVD… :bow:
Le velocita’ che ho sempre utilizzato per le masterizzazioni sono le seguenti:

CD Audio: 4x OPPURE 8x (a prescindere dalla Massima velocita’ del Media);
CD Dati: 16x (a prescindere dalla Massima velocita’ del Media).
Software Audio: EAC 095 + Feurio 1.6x

DVD Movie: 4x OPPURE 8x (a prescindere dalla Massima velocita’ del Media);
DVD Dati: 8x (a prescindere dalla Massima velocita’ del Media).
Software Movie: AnyDVD + CLONEDVD 2
Software Dati: Nero Burning Rom.

All’aumentare delle velocita’ di masterizzazione aumentano gli errori, tuttavia in quasi 5 anni di masterizzazioni e relativa “cura” dei supporti masterizzati non ho mai riscontrato perdite di dati. Ho ancora dei vecchi CD musicali perfettamente funzionanti sia a casa che in auto!!! L’importante e’ averci cura sia nella manipolazione che nel riporli nelle proprie custodie a casa.

Comunque i Verbatim secondo me sono i migliori, non ci piove… vivendo a Napoli posso acquistarli a prezzi STRACCIATISSIMI sulle bancarelle, e forse e’ questa la mia fortuna! Comunque e’ consigliato ri-fare una copia di un qualsiasi CD o DVD masterizzato ogni 2 anni… tanto per stare sicuri… :iagree:

Scegliendo un masterizzatore di ottima marca e un media di ottima marca si va sempre sul sicuro… CREDETEMI!!!

Saluti…


#8

Spero vivamente che la mia risposta non sembri polemica, perché lo specifico subito, non vuole esserlo. Io esprimo solo la mia esperienza diretta (lo confesso, con un tono un po’ amaro, ma questo episodio mi brucia ancora :sad: )

Anche io la pensavo così finché non mi hanno rifilato una serie di verbatim made in Taiwan, che non si sono rivelati essere poi così eccezionali.

Purtroppo, e questo vale in maniera molto pesante coi DVD, ci sono molte partite di dischi che vengono messe in commercio con una marca altisonante ma che poi in realtà sono dei dischi di qualità a dir poco discutibile.

E questo non vale solo per gli acquisti su internet, ma anche sui dischi comprati in negozi più o meno famosi. Io ricordo ancora l’inc…z…ra che ho preso quando ho buttato via ben 10 dischi verbatim +R 8x comprati in un negozio a 2 euro l’uno perché nemmeno uno è risultato leggibile dopo la masterizzazione. NEMMENO UNO!!!

Da allora ho imparato ad essere molto più prudente nell’associare la qualità a un marchio.

E la cosa triste è che non so più di cosa fidarmi per avere un’idea della qualità (a parte il marchio “Pastel” sui verbatim). L’unica cosa rimasta da fare è comprare un disco, provarlo, e ritenere ragionevolmente probabile che se quel disco è risultato buono allora la partita di dischi che ha a disposizione il negoziante in quel momento sia buona, e andarne a comprare degli altri prima che li esaurisca.

Purtroppo, i prezzi più concorrenziali li fanno i negozi che vendono via internet, ma la fregatura è che questi siti non dicono da dove vengono i dischi (io ho comprato dei verbatim, ma solo quando li ho avuti in mano ho visto che erano made in Taiwan e non made in Japan :a ). In un negozio i dischi li vedi e puoi decidere se ti conviene comprarli o no, ma nei negozi i dischi spesso costano anche più del doppio di quello che si pagherebbero prendendoli via internet.

Quindi, in definitiva, la situazione è veramente :confused:

non so nemmeno io come definirla…


#9

Che Verbatim sono?

ET


#10

Ne ho di due tipi (entrambi cakebox da 25).

Il primo è un verbatim +R 16x e l’altro è un verbatim +R 16x PRINTABLE.

Entrambi sono stati acquistati da Nierle (nel cui sito non c’è alcuna mensione circa l’origine dei dischi, e nelle figure presenti nel sito “casualmente” non si riesce mai a leggere il “made in…” :a )

Fra parentesi, io avevo ordinato un pacco di quelli normali, e loro mi hanno mandato un pacco di Printable senza dirmi niente :a :a

E purtroppo, entrambi sono made in Taiwan

Non è che siano completamente da buttare; le scansioni non sono orribili (sono quelle che ho postato nel forum internazionale nei thread del benq1640), ma se avessi saputo in anticipo che erano made in Taiwan, data l’esperienza degli altri utenti del forum circa la variabilità di questi media, magari avrei preferito spendere qualcosina in più e prendere i dischi nel jewelcase, che sono dei pastel.


#11

Io ne ho un po’ presi su dvdrmedia (che adesso però ha quelli Made in India), sono spindle da 25, MCC004, made in Taiwan e mi sono sempre trovato molto bene, a livelli quasi sempre come l’attachment sotto (a 12x su un 740A). Certo, devo ammettere che io li masterizzo a 8x (qualche volta a 12x), mai a 16x. :bigsmile:

Ho anche i printable, ma non li ho ancora provati…

Ciao, :slight_smile:

ET



#12

Salve,

ovviamente il mio post si riferiva esclusivamente all’accoppiata Verbatim + Plextor. Non so riferire di altre “coppie”, e non per ripetermi, mi sono sempre trovato bene… anche con altri brand diversi, tuttavia ho preferito usare sempre Verbatim e consiglio questi a chi possiede un Plextor. Anche se comunque il PX716A possiede quella caratteristica di “adattarsi” a qualsiasi tipo di media, affidare i propri dati al miglior produttore al mondo e’ scontato secondo me.

Ripeto anche, che essendo nativo di Napoli dove tutto e’ facilmente reperibile sulle bancarelle a prezzi stracciati (Spindle CD Verbatim Metal Azo da 50 CD a 6 Euro, oppure Spindle da 25 DVD Verbatim 16x (+r/-R) a 8 Euro) mi e’ venuto spontaneo comunque utilizzare questi supporti.

Volevo anche dire un’altra cosa al riguardo dei Princo: molti si lamentano di perdite di dati gia’ dopo due mesi dalle masterizzazioni. Io anche con i Princo vecchi di qualche anno, oppure semplici prove continuo a non avere problemi di perdita dati. E’ comunque risaputo che sono di bassissima qualita’, forse sara’ merito della tecnologia adottata dal 716A? Qualcuno ha voce in capitolo sui Princo assieme al 716A?


#13

Solo una precisazione… se si parla di “produttori” (nel senso di manifacturers), bisogna riferirsi alla Mitsubishi Chemicals Corporation (MCC) o alla Taiyo-Yuden (TY): infatti, entrambi producono CD e DVD che sono venduti sotto il marchio Verbatim (e se non mi sbaglio tutti e soli i ‘Pastel’ della Verbatim sono TY). Dal poll What is the best DVD media?, al quale vi invito a partecipare, per il momento (e mi sa per sempre) la corona spetta a Taiyo Yuden (62.50% contro 20.83% mentre scrivo). Plextor, ad esempio, utilizza esclusivamente supporto TY per i suoi DVD±R, senza rischio di fake o altro. :wink:

Ovviamente poi si può parlare di rapporto qualità /prezzo, e allora la cosa può cambiare parecchio… :bigsmile:

Riguardo ai Princo masterizzati con il 716A… hai voglia di postare qualche scansione? :stuck_out_tongue:
Io ho smesso di usarli da tanto tempo, ma ne ho via ancora qualcuno… dubito che i nuovi Plextor riescano a masterizzarli meglio dei masterizzatori ‘vecchia guardia’ tipo il NEC ND-2500A, ma non si sa mai…

Ciao,

ET


#14

Ciao,

sapevo che Plextor utilizza e consiglia per i suoi prodotti TY. Comunque anche con gli ultimi Verbatim DVD (+/-R) 16x (MCC 004) in molti si sono espressi a favore per quanto riguarda in particolare il 716A. Invece questi ultimi non vanno tanto d’accordo con i masterizzatori PIONEER! Ancora una volta un problema di accoppiata! :eek:

Appena posso posto subito qualche analisi dei PRINCO!!! :iagree:

Sono anche io convinto che i masterizzatori attuali non siano tanto “bravi” come i loro predecessori, forse un problema dovuto all’alta velocita’ raggiunta dalle meccaniche di oggi… ho inoltre sentito che alcuni media CD-R certificati 48x o 52x (anche di marca!) se masterizzati a basse velocita’ (tipo 4 o 8 o 16) danno problemi di durata e compatibilita’… Sara’ vero? :confused:


#15

Sui problemi di durata a mio avviso è sempre un po’ difficile esprimersi, perchè sono veramente molti i fattori in gioco, in particolare l’ambiente in cui i supporti sono stati conservati nel tempo (temperatura, umidità , presenza di fumatori o meno, ecc.).

Riguardo alle velocità di masterizzazione dei supporti certificati per alte velocità , quello che dici è vero: ad esempio, la velocità di masterizzazione ottimale dei supporti TY certificati 48x (o 52x) pare sia attorno ai 24x-32x, perlomento per quanto riguarda il livello medio di errori C1 rilevati, che risulta maggiore se il supporto è masterizzato a 4x o 8x. Tempo fa l’avevo sperimentato di persona, se ho un attimo rifaccio la prova e la posto qui. Beninteso, in tutti i casi con un supporto del genere si dovrebbe ottenere una masterizzazione di ottima qualità . :wink:

Ciao,

ET


#16

Una volta ho provato a masterizzare un CD-R per utilizzo Audio a 48x. Era un Verbatim serie Metal-Azo. Quando l’ho provato sull’impianto di casa aveva problemi ad essere riconosciuto dal lettore MARANTZ CD6000OSE (Special Edition); stessa situazione sul lettore Audio in auto di mio fratello SONY DRF500. Addirittura le tracce saltavano di brutto. :frowning:
Invece con le mie normali masterizzazioni a 4x o 8x dello stesso supporto MAI AVUTI PROBLEMI!

Quindi presumo che anche se magari a queste velocita’ si hanno maggiori errori C1/C2 pero’ almeno vengono letti dai lettori casalinghi. Secondo me la “sete” di velocita’ raggiunta oggi ha gravemente compromesso la qualita’ dei dati Audio… non so dire dei CD DATI perche’ non ho mai masterizzato a velocita’ superiori a 16x… ma forse li’ il discorso e’ un pochino diverso… E meno male che si sono fermati a 52x! Del resto il Compact Disc nasceva per le bassissime velocita’ nel 1983! Ho sentito di gente a cui questi CD sono letteralmente esplosi nei rispettivi lettori PC quando venivano letti o masterizzati! :confused:


#17

Il punto è proprio questo: i dati sono ben diversi dalla musica.

Per quanto riguarda la musica è certamente una buona norma masterizzare a velocità più basse perché i lettori musicali sono diversi dai lettori per PC, la cui funzione primaria è sempre stata la lettura dei dati, anche se oggi vengono usati sempre di più per i contenuti multimediali (ad es, sono molti oggi gli utenti che guardano un film al computer per usufurire dei sistemi a 6 o più altoparlanti: infatti, i prezzi dei sistemi di altoparlanti per computer, costano molto meno di quelli per i sistemi casalinghi, e anche se sono di qualità molto inferiore, permettono comunque di godere degli effetti surround).

Sempre in ambito musicale, mi è capitato molte volte di vedere negli scaffali dei negozi dei CD marcati come “musicali”, cioè consigliati per masterizzarci della musica. Non so esattamente che differenza ci sia rispetto ai dischi “per dati”, ma forse hanno un tipo particolare di dye che viene letto più agevolmente dai lettori casalinghi.

Per la masterizzazione dei dati, invece, il discorso è diverso. La "sete di velocità " è del tutto giustificata: metti un’azienda che ha la necessità di fare dei backup giornalieri di grosse quantità di dati: più tempo ci mette, e maggiori sono i costi, e le aziende cercano sempre di contenere i costi il più possibile. Lo stesso vale anche per gli utenti diciamo così “casalinghi”: non è propriamente piacevole aspettare mezz’ora per masterizzare un disco a 2x, e fa decisamente comodo riuscire a mettere insieme 4 giga e rotti di dati su un disco in 6 minuti (o anche meno: col mio benq 1640 sono riuscito a masterizzare un disco a 16x in 5:45 e la qualità del disco era comunque del 95% secondo le scansioni di cd-dvd speed :stuck_out_tongue: ).

@eltranquil
ooops… mi sa che sono andato un po’ off topic… :stuck_out_tongue:


#18

No, non è vero… a basso livello, per il masterizzatore (e quindi per la qualità di masterizzazione) non c’è differenza: sempre di dati si tratta.

Per quanto riguarda la musica è certamente una buona norma masterizzare a velocità più basse perché i lettori musicali sono diversi dai lettori per PC

Anche qui non sono d’accordo… Secondo me, le velocità di masterizzazione più adatte sono quelle che minimizzano i parametri di qualità dei CD-R, ossia il livello di errori C1/C2, il beta e il jitter sul maggior numero delle periferiche che si hanno a disposizione sulla quale è possibile effettuare le misurazioni. Il jitter effettivamente può fare la differenza durante la lettura di un CD audio, mentre secondo me la conta degli errori C1/C2 è di relativa importanza, a meno che non si arrivi a livelli stratosferici…
La velocità con il quale è stato masterizzato il CD-R non può essere presa di per sé come parametro di qualità della masterizzazione effettuata (anche perchè sul CD-R tale velocità non è scritta in alcun modo). Per intenderci: supponendo di avere due CD-R identici (stesso supporto), con errori C1/C2, beta e jitter confrontabili, il primo masterizzato a 4x e l’altro a 52x, non c’è motivo evidente per cui un lettore domestico debba ‘accorgersi della differenza’ fra l’uno e l’altro (la certezza si avrebbe se sul lettore domestico fosse possibile vedere il livello degli errori C1/C2 e il jitter rilevato).
La regola del “più masterizzo a velocità basse l’audio e meglio è”, a mio avviso non vale: credo che la cosa più sensata sia invece scegliere una velocità ‘intermedia’ fra quella massima certificata e quelle minime (da quanto leggo, con i CD-R certificati a 48x o 52x i ‘die-hard’ tendono a usare 16x, e non i 24x-32x di cui avevo parlato in precedenza).

Sempre in ambito musicale, mi è capitato molte volte di vedere negli scaffali dei negozi dei CD marcati come “musicali”, cioè consigliati per masterizzarci della musica. Non so esattamente che differenza ci sia rispetto ai dischi “per dati”, ma forse hanno un tipo particolare di dye che viene letto più agevolmente dai lettori casalinghi.

La differenza fra i CD-R e i CD-R AUDIO è semplicemente questa: fra le informazioni presenti nella parte pre-registrata del supporto c’è il cosiddetto Application Flag, che segnala al masterizzatore quale è il tipo di CD che sta masterizzando (appunto, se CD-R o CD-AUDIO). Questa è l’unica differenza fisica fra i due tipi di supporti.

Leggi ad esempio qui:

http://www.crutchfield.com/S-Wh3twMTNrSL/tech/kb291.html

I masterizzatori ‘standalone’ rifiutano di masterizzatore i CD-R, e richiedono necessariamente un CD-R AUDIO, mentre i comuni masterizzatori per PC semplicemente ignorano l’Application Flag. Il motivo di tutto ciò è che i CD-R AUDIO sono più costosi, in quanto includono una sorta di ‘tassa SIAE prepagata’ (che adesso in realtà hanno anche i CD-R comuni grazie alla infausta “memory tax”).
Può effettivamente darsi che fra i CD-R AUDIO sia più difficile trovare dye di bassa qualità , ma dubito che un qualunque CD-R AUDIO sia meglio di un Taiyo Yuden come il Verbatim Pastel. :wink:

Ciao, :slight_smile:

ET


#19

Forse non mi sono spiegato bene. :doh: Masterizzo i CD Audio a 4x o 8x non perche’ l’audio stesso sia migliore, ma perche’ alzando la velocita’ di masterizzazione, alcuni lettori musicali (Hi-Fi, Autoradio, etc.) cominciano ad avere problemi di allineamento della TOC o salti di traccia.

Per esperienza ho notato che appena si superano gli 8x, alcuni lettori vanno letteralmente in panne, sia che si tratti di supporti di marca che dello stesso ottimo masterizzatore utilizzato!!! Giuro! Pare infatti che a 4x o 8x sia il limite massimo di “sopportazione” dei lettori non-PC! Che poi l’audio sia migliore a basse velocita’ rispetto a quelle alte non so dirlo, ci vorrebbero le orecchie di Superman! :iagree:

Confermo la tassa SIAE sui CD Audio: sono UGUALISSIMI a quelli CD-R. Purtroppo le tasse arrivano da tutti i lati… e non puoi schivarle… :a

La discussione che stiamo portando avanti e’ molto istruttiva ed interessante per me, grazie per coloro che vi partecipano. :bow:


#20

No, no, ti sei spiegato benissimo. :slight_smile:
Quello che intendo io, invece, è questo: se i tuoi lettori musicali hanno questi problemi sui CD che masterizzi a velocità elevate, secondo me:

[ol]
[li] hai dei lettori CD molto sensibili ai CD-R (vecchi oppure high-end, probabilmente),
[/li][li] i CD che masterizzi ad alte velocità molto probabilmente hanno un jitter e/o degli errori C1 molto alti.
[/li][/ol]

Per esperienza ho notato che appena si superano gli 8x, alcuni lettori vanno letteralmente in panne, sia che si tratti di supporti di marca che dello stesso ottimo masterizzatore utilizzato!!! Giuro! Pare infatti che a 4x o 8x sia il limite massimo di “sopportazione” dei lettori non-PC!

Io non sono ancora riuscito a masterizzare un CD-R che non funzioni alla perfezione sul mio lettore CD domestico (un Sony) e sui miei due lettori DVD domestici (un Pioneer e un Amstrad), con qualunque velocità di masterizzazione.

Prova a fare degli scan accurati C1/C2 e Beta/Jitter di un CD “buono” e di uno “problematico” con il 716A, e postali qui.

Mi stupirei MOLTO se un CD Taiyo Yuden masterizzato a 16x sul Plextor 716A dovesse darti problemi di lettura sui tuoi lettori… A proposito, cosa intendi per “supporti di marca”?

A mio avviso, se hai i problemi che dici (e non ho motivo di dubitarne, non serve giurare! :bigsmile: ) significa che il tuo masterizzatore non riesce a masterizzare quei supporti ad alte velocità in modo decente (a proposito, di quale masterizzatore parli? Il 716A?), ma non che in generale i lettori CD “non-PC” hanno problemi con i CD masterizzati alle alte velocità . Mi spiego? :wink:

Che poi l’audio sia migliore a basse velocita’ rispetto a quelle alte non so dirlo, ci vorrebbero le orecchie di Superman!

ULP! Questo è un discorso assai pericoloso… gli ‘audiofili’ potrebbero scatenarsi… :eek: Ci sono già un paio di threads (qui e qui) molto accesi nella sezione internazionale… lasciamo perdere! :bigsmile:

sono UGUALISSIMI

aaargh… povero italiano! :doh: (eh eh… scherzo!)

Ciao, :slight_smile:

ET