Plextools: GigaRec/VariRec

Mi piacerebbe tanto provare una volta nella vita ad usare una di queste 2 funzioni.

A cosa servano, credo di averlo capito.

Come, quando vadano usate e, soprattutto, settate: E’ UN MISTERO.

In questi giorni ne ho lette di tutte: chi dice che sono utilissime, chi dice che non servono ad un tubo, chi dice fai così e chi dice fai cosà !

Un’opinione unanime e concorde non esiste.

Beh… si parla di qualcosa di tecnologico, non di uno “stato d’amino” a libera interpretazione.

Qualcuno che gentilmente può darmi un ragguaglio o fornirmi un link ad una guida* DETTAGLIATA, per favore?

Io, per ora, non l’ho trovata…

  • Possibilmente escludendo il giapponese ed il tedesco: Italiano o inglese vanno benissimo :bigsmile:

Qualcosa ho trovato sulla wikipedia riguardo il GigaRec.

Most CD-Rs on the market have an 80 minute capacity. There are also 90 minute/790 MiB and 99 minute/870 MiB discs, although they are less common (and violate the Orange Book standard; note that nothing in the Red, Yellow or Orange Book standards says that disc reading/writing devices may not have the capacity to read discs beyond the standard.) Some drives use special techniques, such as Plextor’s GigaRec or Sanyo’s HD-BURN to write more data onto a given disc; these techniques inherently are deviations from the Compact Disc (Red, Yellow, and/or Orange Book) standards, making the recorded discs proprietary-formatted and not fully compatible with standard CD players and drives. However, in certain applications where discs will not be distributed or exchanged outside a private group and will not be archived for a long time, a proprietary format may be an acceptable way to obtain greater capacity (up to 1.2 GB with GigaRec or 1.8 GB with HD-BURN on 99 minute media). Also, due to the limitations of the data structures in the ATIP (see below), 90 and 99 minute blanks will identify as 80 minute ones and have to be burned using “overburn” options in the CD recording software. (Overburning itself is so named because it is outside the written standards, but it has become a de facto standard function in most CD writing drives and software for them.)

ma non è poi granché :frowning:

Se ricordo bene, però, i dischi masterizzati con GigaRec sono leggibili solo con le plextools e coi drive plextor, quindi masterizzare dischi con questo formato è rischioso (dato che lettori Plextor autentici non se ne trovano più ormai in commercio).

EDIT: ho appena beccato questo vecchio thread nella sezione internazionale :slight_smile:

EDIT 2: Ho appena beccato questa chicca su hydrogen audio forum :bigsmile:

The “improvement” on audio CD has never been proven.

EDIT 3: forse questo thread ti interessa pure :slight_smile:

Ma grazie Geno! :flower:
Gentile come sempre…

Mi sono letto tutto e, al solito, le opinioni sono piuttosto discordanti (mi sarei sorpreso del contrario).

Ad ogni modo accantono GigaRec in quanto, mi sembra di capire, che possa produrre un valore di jitter elevatissimo, proprio in forza del fatto che riduce lo spazio tra pits e lands per superare la barriera dei 700 MB su CD da 80 minuti. Inoltre viene prodotto un CD assolutamente fuori specifica. Soprattutto in campo audio la realizzazione di CD che non si attengono allo standard Red Book genera normalmente CD illeggibili.

A.M.Q.R., invece, a mio parere è assolutamente inutile. Da quanto leggo, il tutto si tratta di un maggior dimensionamenteo (o distanzaimento) dei pits, diminuendo però anche la capienza del supporto.

Dai miei test non ho rilevato nessuna particolare differenza… un mio amico sostiene che l’unico beneficio di AMQR, nel caso di un CD rovinato da tempo, graffi, ditate ed usura, sia la leggibilità a differenza di uno NON masterizzato con AMQR che potrebbe diventare un sottobicchiere.

Qundi… passiamo a VariRec! :stuck_out_tongue:

Ovviamente le informazioni (anzi le non-informazioni) su Plextools dicono poco/nulla.

La finestra di settaggio dei valori rende le cose ancora più complicate e non aiuta di certo!

Tanto per cominciare divide i DYE in AZO - dove se per AZO si intendono i rimpianti Verbatim BLU scuro - non esistono più da almeno un decennio!
In Cianina, ovvero I Taiyo Yuden ed in Ftalocianina (ovvero tutti gli altri) suddivisi in A,B,C,D … e qui si entra nel mistero più fitto, in quanto la tipologia di Ftalocianina è suddivisa in sottogruppi NUMERICI, quindi NON alfabetici, quindi mi chiedo alla Plextor dove cavolo sono andati a prendere questa classificazione. E tanto per peggiorare le cose non viene menzionata il Formazan tutt’ora utilizzato.

Volendo quindi usare VariRec cosa bisogna fare? Procedere con la tecnica dell’ “acasaccio” oppure dire una preghiera alla Madonna di Medjugorje sperando che tutto vada bene?

La descrizione più sensata trovata in rete su VariRec é: "permette la variazione della potenza del laser quando si scrive a 4x (da notare che secondo Plextor il settaggio di fabbrica è già ottimale). "

Quindi - domanda - questo “settaggio di fabbrica ottimale” entra in funzione attivando VariRec SENZA alcun valore manuale, ovvero lasciando le impostazioni di default (come da screenshot allegato), oppure il “settaggio di fabbrica ottimale” NON rende necessario l’ uso di VariRec?

Volendo poi andare a fondo, ovvero volendo dare manualmente i valori corretti per ogni determinato tipo di Cd-R, occorrerebbe sapere quali sono i valori, no?

La Plextor dice di contattare il fabbricante per avere le specifiche del CD!
:bigsmile::bigsmile::bigsmile::bigsmile::bigsmile:

Non so da quale pianeta vengano i signori della Plextor… ma proverò a mandare un’ email alla Taiyo Yuden per chiedere queste specifiche… sono SICURISSIMO che mi risponderanno!!! :bigsmile:

Ad ogni modo software / Utility che diano questo genere di informazioni mi pare non esistano, a parte Feurio all’ utilità “Extra”.
E, sempre da quanto ho sentito (pare che queste informazioni siano effettivamente scritte da qualche parte nel CD), NON E’ detto che il masterzzatore sia così bravo da mostrarle.

Infine poi mi chiedevo se è effettivamente vero che la scelta del software di masterizzazione sia davvero così ininfluente. Mi spiego: con un masterizzatore Plextor io uso un determinato software e va tutto bene.
Ma essendo che Plextools ha un suo software di masterizzazione, che funziona solo su apparecchi Plextor e quindi ipotizzo “ottimizzato”, dovrebbe quindi fornire risultati migliori… o no? :doh:

Grazie Geno per la pazienza! Prossimo Natale ti regalo un centinaio di CD-R Princo! :wink:

Piccolo update (forse ho trovato 2 delle risposte con ricerca Google)

[QUOTE=FlyingLuka;2570115]
La descrizione più sensata trovata in rete su VariRec é: "permette la variazione della potenza del laser quando si scrive a 4x (da notare che secondo Plextor il settaggio di fabbrica è già ottimale). "

Quindi - domanda - questo “settaggio di fabbrica ottimale” entra in funzione attivando VariRec SENZA alcun valore manuale, ovvero lasciando le impostazioni di default (come da screenshot allegato), oppure il “settaggio di fabbrica ottimale” NON rende necessario l’ uso di VariRec?

[/QUOTE]

[QUOTE=FlyingLuka;2570115]
Infine poi mi chiedevo se è effettivamente vero che la scelta del software di masterizzazione sia davvero così ininfluente. Mi spiego: con un masterizzatore Plextor io uso un determinato software e va tutto bene.
Ma essendo che Plextools ha un suo software di masterizzazione, che funziona solo su apparecchi Plextor e quindi ipotizzo “ottimizzato”, dovrebbe quindi fornire risultati migliori… o no?

[/QUOTE]

Ovvero:

[I]"…settare anche il diverso strato organico del supporto che stai per masterizzare ma ti sconsiglio caldamente di non modificare questo parametro. Ho provato e scrivere sui dei Taiyo Yuden (che sono in cianina) cambiando la voce da “default” a “cyanine” ma il cd non è venuto bene, presentava molti più errori c1 e anche qualche c2, quindi lascia sempre su “default” questo parametro, tanto il premium riconosce l’atip del cd che inserisci e regola automaticamente la potenza in base al tipo di cianina che trova. Se vai a settare quel parametro probabilmente usa una potenza standard che in teoria dovrebbe andare bene x tutti i tipi di cianina ma ovviamente non è così in quanto la qualità è molto diversa.
Come ultimissima cosa:è meglio usare Nero o Feurio x masterizzare cd audio senza pause tra le tracce, plextool infatti non è stranamente in grado di sincronizzare la fine di una traccia con l’inizio di quella successiva se sono attaccate come nei cd live o nelle compilation mixate. All’ascolto si sente un lieve clic al passaggio tra una e l’altra. Vuol dire che è un programma abbastanza scarso per masterizzare, meglio gli altri. La qualità della registrazione è cmq sempre la stessa.
[/I]

Quindi, deduco, che VariRec vada comunque azionato mettendo nella casellina apposita il segno di spunta, MA senza variare alcun parametro ed utilizzando però un altro software di masterizzazione che NON sia Plextools.

Che ne dici Geno?

Da come l’avevo capita io (ma non ho mai approfondito l’argomento… l’esperto era eltranquil ma ormai è tantissimo che non si fa più vedere :() il varirec serviva per modificare manualmente le strategie di scrittura.

Quindi dovrebbe essere uno strumento per adattare manualmente la calibrazione del laser senza affidarsi agli algoritmi automatici del firmware. Questo, in teoria, fornisce una grande flessibilità all’utente, ma all’atto pratico, per calibrare manualmente il laser occorre fare una marea di test, quindi quando hai finito di calibrare il laser per una scatola di dischi i dischi sono finiti e hai solo sprecato tempo e dischi.

Infine poi mi chiedevo se è effettivamente vero che la scelta del software di masterizzazione sia davvero così ininfluente. Mi spiego: con un masterizzatore Plextor io uso un determinato software e va tutto bene.
Ma essendo che Plextools ha un suo software di masterizzazione, che funziona solo su apparecchi Plextor e quindi ipotizzo “ottimizzato”, dovrebbe quindi fornire risultati migliori… o no?

Per quanto riguarda la scrittura in se e per se, il software di masterizzazione non ha alcuna influenza, perché l’unica cosa che fa il software è mandare le rischieste al firmware, ma poi è il firmware che si occupa della scrittura vera e propria.

L’unica differenza che può fare il software di masterizzazione riguarda l’attivazione di certi parametri, nel caso in cui il drive sia dotato di funzioni particolari per le quali non sono state comunicate le specifiche agli sviluppatori dei software di masterizzazione.

Di conseguenza, gli unici a conoscere le istruzioni da mandare al firmware per attivare quelle funzioni speciali non documentate (e non standard) sono i produttori del masterizzatore. La plextor ha fatto spesso queste cose, e gli unici che sono riusciti ad aggirare la cosa sono quelli che hanno fatto reverse engineering sul firmware, ma è una cosa complicatissima e che porta via tanto tempo :frowning: Fino a non molto tempo fa i Dangerous Brothers avevano modificato i firmware plextor per “sbloccare” queste caratteristiche e rendere i drive utilizzabili anche con software di terze parti, ma ormai anche loro pare che abbiano abbandonato il settore (Da quanto ne so il loro sito non viene più aggiornato da un pezzo :doh:).

Quindi, le plextools usate come software di masterizzazione non sono più “ottimizzate” rispetto a qualsiasi altro software di masterizzazione per quanto riguarda la scrittura in se, anzi, considerato che sono bacate e non più aggiornate, ImgBurn da questo punto di vista è certamente la scelta migliore in assoluto :slight_smile:

Grazie Geno per la pazienza! Prossimo Natale ti regalo un centinaio di CD-R Princo!

:eek::eek::eek:

[QUOTE=geno888;2570151]
:eek::eek::eek: [/QUOTE]

Nooooooooooooooooooooooooooooooooooooo dai su! Non fare così!

Facciamo una qualche dozzina di chiavette USB? :slight_smile:

Stasera cmq faccio una piccola prova rispolverando NERO: ovvero 1 senza VariRec e 2 con VariRec settato a “0” (Default) . I risultati dovrebbere vedersi (e sentirsi) subito.

Qualche dozzina?

Non saranno mica quelle vecchie da 128 MB???

:stuck_out_tongue:

Ma nooooooooooooooooooooooo!

Sono delle speciali chiavette USB che ho fatto fare apposta per te!

:bigsmile::bigsmile::bigsmile:

Sono Giapponesi, come noti.

Qualità ottima! :iagree:

:eek: che è sta puzza di pesce crudo??

Sto facendo qualche test con VariRec… :slight_smile:

Ok… fatto qualche una decina di test, con Varirec settato a “0”, cioè il valore di default, anche perchè con altri valori il CD potrebbe non risultare leggibile.

Il mio risultato è che VariRec non serve ad un tubo (e dico “tubo” qualche gentile eufemismo per non dire peggio).

Scherzi a parte: ho notato che VariRec funziona alla grande, nel senso che dà dei buoni risultati su CD-r di media media/bassa qualità ; ho provato a registrare un CD/Sony e senza VariRec ho avuto 7.888 error1 C1, con VariRec 5.200. Quindi direi che in questo caso, cioè bassa qualità di CD-R, abbia una sua ragione di essere.

Con supporti di buona qualità , tipo i T.Y., invece non serve a nulla, anzi… direi che forse peggiora le cose. Di molto poco ma le peggiora

T.Y. + VariRec = 4.972 C1
T.Y: NO VarRec = 4.583 C1

Ho fatto poi altri test per capire fino a che punto un software di masterizzazione possa influire sulla qualità finale, non tanto in quanto software fine a sè stesso, ma credo quanto "capacità " di scrivere correttamente.

Lo so che sembrerà strano e che Geno NON sarà assolutamente d’accordo, eppure a parità di parametri disponibili qualche differenza in effetti c’è.

Ho dovuto rivalutare Nero (che ho sempre evitato come la peste!), ma essendo che nella versione 10 hanno fatto una release solo ed unicamente “burning rom” cioè senza nulla di aggiuntivo, seppur abbastanza pesante anche questa, devo dire che alla fine è il software che ha dato migliori risultati.

Geno, a te la parola… sono tutt’orecchi! :slight_smile:

Quindi sui supporti di bassa lega migliora le cose…

Hai la possibilità di fare qualche altro test? Pensavo specificamente a due cose: primo, altre marche oltre ai Sony che stai usando al momento (magari puoi prendere 1-2 dischi in qualche negozio, portafogli permettendo), e poi CD marcati nella confezione come “per uso audio”. Ne ho visti spesso nei negozi, ma per quanto ne so non hanno davvero qualcosa di diverso da CD “dati”.

Magari coi CD “audio” ottieni realmente risultati migliori :eek:

[QUOTE=geno888;2570388]Quindi sui supporti di bassa lega migliora le cose…

Hai la possibilità di fare qualche altro test? Pensavo specificamente a due cose: primo, altre marche oltre ai Sony che stai usando al momento (magari puoi prendere 1-2 dischi in qualche negozio, portafogli permettendo), e poi CD marcati nella confezione come “per uso audio”. Ne ho visti spesso nei negozi, ma per quanto ne so non hanno davvero qualcosa di diverso da CD “dati”.

Magari coi CD “audio” ottieni realmente risultati migliori :eek:[/QUOTE]

Esatto!!!

Ho trovato però, nella sezione internazionale di MyCe, questa opinione che, di fatto, coincide con la mia

[QUOTE=JeanLuc;819846]When you insert an empty CD, it is identified by its ATIP … the general writing strategy is then derived from the drive’s firmware. Afterwards, your drive will adjust it’s recording power (laser power output) to the inserted media during the OPC (Optimum Power Calibration) phase (by writing to a dedicated area on the disc is used as a test area before the actual burn process starts). Additionally, POWEREC (Plextor’s abbrevation for their running OPC) will adjust the laser power output and the write speed during the burn process if necessary.

VariRec will most likely fail to give you a quality improvement on high quality media so you should just leave the job to your drive if you use supported media. It is more likely that you actually get lower quality burns if you use VariRec.[/QUOTE]

Il thread originale è questo:

I CD per uso specifico AUDIO non hanno nulla di diverso da quelli per dati.

Sono sempre fatti uguali ma sono fatti apposta per i masterizzatori da tavolo, cioè quelli NON collegati a computer, in quanto pare che i normali CD-rom NON funzionino sui masterizzatori da tavolo.

Oltre al fatto che costano di più proprio perchè essendo indirizzati all’ AUDIO e solo per l’audio, la SIAE non si è fatta scappare l’occasione per lucrarci sopra.

Comunque lascio perdere… sono arrivato al limite!

Giorni e giorni di test, giorni e giorni di pellegrinaggio tra vari forum dove tizi pù o meno esperti enunciano le loro teorie, spesso sbagliate e senza supporto/riscontro.

Molti link a test di cui molti non esistono più…

Sono giunto alla conclusione che nulla di quanto è stato scritto in passato abbia [B]oggi[/B] un riscontro effettivo. Quella della masterizzazione è una tecnologia troppo imprecisa (secondo me) e che ha fatto dei passi enormi e troppo veloci fino a qualche anno fa.

Proprio per questo che dico che quanto detto/scritto qualche anno fa, non ha valore oggi.

Le velocità non hanno più un riferimento e ci sono ancora parecchi ingenieri e tecnici del suono che sostengono che per l’audio non si dovrebbe andare olte i 4x per via del fatto dei pits/land, ecc… ecc… anche a scapito di qualche C1 in più.

Nel frattempo a forza di test e scansioni, si buttano via un sacco di tempo e di cd… e qualche volta un cd audio viene bene a 16x (velocità considerata ottimale seppur al limite della tollerabilità ) e la volta dopo (senza un motivo apparentemente logico), stesso supporto, stesso mastrerizzatore e stesso computer, viene da schifo a 16x e benissimo a 4x.

Io in fondo volevo solo “capire” e cercare di ottenere un prodotto qualitativamente valido a puro scopo di hobby, niente di più.

Ma pare che la cosa sia difficilissima… Supporti fatti male, software buggati, masterizzatori approsimativi… non si può lavorare così, non è bello. Decisamente molto frustrante.

La colpa è mia, nel senso che per il tipo di lavoro che faccio, 1 + 1 fa sempre 2 e non 3, qualche volta 5 o 7… a seconda del momento.

Beh in fin dei conti qua tutti facciamo i test sui dischi masterizzati per passione :slight_smile:

Io quanto prima devo ordinare un po’ di verbatim da qualche parte… sto meditando di installare il mio vecchio XP su una macchina virtuale per vedere se riesco a far funzionare le plextools :doh:

Vediamo se riesco a inserire qualche CD nell’ordine e poi faccio qualche scansione pure io :slight_smile:

Ok… poi mi dirai che risultati ottieni! :slight_smile:

Per adesso sto cercando di capire dove comprare :doh:

Ora paradossalmente i negozi che stanno a San Marino hanno prezzi più alti di nierle :eek:

Devi rimpinguare le scorte dei verbatim che sono agli sgoccioli :o

I Verbatim!!! :eek::eek::eek::eek::eek:

Ma Geno sono mesi che abbiamo realizzato la pessima qualità dei Verbatim!!!

Dai un’occhiata alla sezione internazionale se non mi credi (parlo dei CD).

Gli AZO non esistono più (parlo di quelli blu scuro), i super AZO lasciano molto a desiderare e gli extra protection… :Z meglio stendere un velo pietoso.

Perchè ti ostini a comprarli ed a sbattere via quattrini???
:confused:

oops scusa mi sono espresso male, dicevo i DVD :o

Per i Cd io ho ancora un paio di scatole di quelli marchiati Plextor :bigsmile:

Ahhhhhhhhhhhh ecco! Mi sembrava! :doh:

P.S. Mi è venuto un dubbio: mi pare, ma magari si è trattato solo di una casualità , che masterizando un CD con un qualsiasi programma, il CD venga meglio con Plextools avviato in background. E’ verosimile? Magari lasciandolo aperto gira qualche dll, qualche driver che in qualche modo ottimizza la masterizzazione aiutando/interagendo con il programma in uso…

Edit:

mi consola non essere il solo a cui è venuto il dubbio…

ma come al solito sono andati off topic e non c’è stata nessuna risposta precisa…:frowning:

A dire il vero non saprei se le plextools in background possano realmente influenzare la masterizzazione. Io non ricordo se masterizzavo col PowerRec abilitato o no (è da un sacco di tempo chde non lo uso :o)

Sai qual è la cosa che di fatto impedisce di trovare una risposta? la troppa variabilità tra i dischi. Paradossalmente, anche all’interno della stessa scatola ci sono dischi che si comportano in modo totalmente diverso :doh: