Linee guida per la scelta di un masterizzatore DVD

vbimport

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Con questo thread vorrei creare una sorta di vademecum che possa aiutare gli utenti che si avvicinano per la prima volta al mondo della masterizzazione DVD nella scelta di un masterizzatore.

Anche nella sezione internazionale sono moltissime le rischieste che pongono fondamentalmente la stessa domnanda: qual è il miglior masterizzatore?

La prima cosa che bisogna comprendere è che NON ESISTE il miglior masterizzatore. Ciascun drive ha i suoi pregi e difetti. La scelta deve essere correlata alle esigenze di ciascuno. Quindi, è assolutamente impossibile rispondere in maniera univoca a questa domanda. Ogni caso è diverso dagli altri.

Spesso, l’utente alle prime armi si lascia ingannare dal fatto che più un masterizzatore è ricco di funzioni e migliore è il prodotto. Questo è assolutamente falso. Il miglior masterizzatore è quello che meglio degli altri assolve ai compiti che ciascuno intende affidargli. Un esempio pratico: non serve assolutamente prendere un masterizzatore capace di scrivere sui supporti RAM se non si ha la minima intenzione di usare questi supporti. Quindi, cercare il masterizzatore che scrive tutto e più di tutto è inutile: è come comprare una macchina con un migliaio di optional che non verranno mai usati.

Lo stesso discorso vale per altre caratteristiche come il lightscribe (o labelflash o disc t@tu o chi più ne ha più ne metta): se non si vuole usare questa funzione, è inutile cercare a tutti i costi un masterizzatore che supporti queste funzioni.

Prima di procedere alla scelta di un masterizzatore, bisogna avere le idee chiare sull’uso che se ne vuole fare. Quindi la prima domanda che bisogna porsi non è “Qual è il miglior masterizzatore”, ma “Cosa ci devo fare col masterizzatore?”.

Un’altra cosa che crea una certa confusione negli utenti è che spesso per cercare di capirci qualcosa si affidano alle recensioni che trovano un po’ dovunque, sia su internet che sulle riviste di informatica. Anche questo crea molta confusione, perché nessuno si sogna mai di spiegare un altro principio fondamentale: due persone con lo stesso identico modello di masterizzatore che masterizzano la stessa marca di dischi ottengono sempre risultati differenti.

Infatti, la “piaga” principale della masterizzazione DVD è la grande (per non dire enorme) variabilità dei supporti. Può succedere (e a me è successo) che anche all’interno della stessa confezione ci siano dischi ottimi e dischi orribili.

Purtroppo questa grande variabilità complica notevolmente la scelta di un masterizzatore e soprattutto inficia moltissimo sull’attendibilità delle recensioni che sono pubblicate un po’ dovunque. Magari al momento della recensione si ottengono risultati eccellenti su un determinato tipo di supporti ma solo perché in quel momento a chi ha fatto la recensione è capitata tra le mani una partita eccezionalmente buona di dischi, mentre la stragrande maggioranza di quegli stessi dischi in commersio è bacata.

A complicare ulteriormente le cose c’è il fatto che un altro fattore che incide moltissimo sulla qualità della masterizzazione è il firmware. Il firmware, insieme all’hardware, è il cuore centrale del masterizzatore perché contiene tutte le informazioni necessarie alla scrittura dei dischi. Magari al momento della recensione il firmware era ancora immaturo e i risultati lo fanno apparire un pessimo masterizzatore, ma dopo un paio di settimane viene rilasciata una nuova versione del firmware che corregge tutti i difetti e il masterizzatore diventa ottimo. A volte, poi, succede anche un’altra cosa che complica sempre di più la situazione: a seconda del firmware usato si ottengono risultati migliori su certi dischi e pessimi su altri, ma cambiando firmware i risultati si invertono. Un esempio tipico è il benq 1640: col firmware BSLB si ottengono risultati migliori sui supporti +R, mentre coi firmware successivi i risultati migliori si ottengono sui dischi -R. Quindi, teoricamente, se si devono masterizzare dischi -R conviene installare un firmware successivo al BSLB, per poi reinstallare il BSLB quando si vuole masterizzare un supporto +R.

In base a tutto questo potete capire quanto sia difficile (per non dire impossibile) rispondere quando viene posta la domanda “qual è il miglior masterizzatore?”.

Come si fa allora a scegliere un masterizzatore? Bisogna tenere conto dei fattori più importanti (li ho elencati nell’ordine in cui mi sono venuti in mente, ma hanno tutti la stessa importanza):

  1. Cosa ci si deve fare col masterizzatore
  2. Quali dischi si è in grado di comprare
  3. Che tipo si supporto tecnico esiste sul firmware
  4. Non meno importante, il prezzo

Analizziamo ciascuno di questi punti.

1) Cosa ci si deve fare con un masterizzatore

Se si ha intenzione solo di masterizzare senza nient’altro, allora un modello vale l’altro, e incidono sulla scelta solo il prezzo e i tipi di supporti che si riescono a reperire. L’unico modo per avere un’idea delle prestazioni di un certo masterizzatore è quello di leggere i thread che riportano le scansioni dei dischi. In questo modo si vede qual è il masterizzatore che riesce ad ottenere i risultati (in media) migliori sui tipi di dischi che si è un grado di reperire.

Se si ha l’intenzione anche di eseguire le scansioni dei dischi masterizzati, allora la scelta si restringe fondamentalmente solo a tre marche: liteon, benq e plextor. Anche alcuni modelli di pioneer e di nec sono in grado di fare le scansioni, ma la loro attendibilità è molto ridotta. O almeno nella sezione internazionale le opinioni a riguardo sono molto contrastanti. L’unica cosa su cui tutti sono daccordo, è che solo liteon, benq e plextor sono affidabili quando si parla di scansioni.

Se per qualsiasi motivo si ha bisogno di utilizzare i supporti RAM, allora la scelta deve cadere su uno dei modelli che supportano questi dischi. Se l’uso principale è solo usare i dischi RAM ma non si ha alcun interesse per le scansioni, si può scegliere un masterizzatore LG, che insieme ai panasonic ha l’esperienza maggiore sui dischi RAM.

Ribadisco ancora una volta che se non si vogliono fare le scansioni è inutile cercare un drive che abbia anche questa funzione: è inutile avere una cosa che non si utilizza. Quindi non serve a niente scervellarsi facendo discorsi del tipo:

“Prendo questo che ha anche quella funzione, mentre quell’altro lo lascio perdere anche se scrive benissimo l’unica marca di dischi che io sono in grado di reperire solo perché non supporta il lightscribe, che comunque non potrò usare perché nei negozi della mia zona i dischi lightscribe non li vendono nemmeno a peso d’oro”.

2) Quali dischi sono in grado di comprare

Per saperlo occorre fare un giro dei negozi della propria zona e dare un’occhiata al portafoglio.

Il discorso dei dischi, però richiede una considerazione a parte. Della grande variabilità ne ho già parlato prima, ma bisogna dire che la qualità della masterizzazione dipende anche dalla qualità del disco usato.

Il difetto principale dei dischi di bassa qualità è la durabilità nel tempo. Anche se dischi tipo i ritek danno risultati ottimi subito dopo la scansione, sono molti i casi ben documentati di ritek che sono diventati illeggibili dopo 6 mesi.

Molti utenti si sono lamentati dicendo cose del tipo: “Ma come, io ho comprato il “miglior” (vi faccio notare che ho messo questa parola tra virgolette :wink: ) masterizzatore disponibile e poi i dischi sono illeggibili”. Anche questa è una cosa che sembra difficile far capire, ma in realtà è molto semplice: un disco di bassa qualità rimane un disco di bassa qualità anche se viene scritto con un masterizzatore superlativo.

Quindi il consiglio è, a prescindere dal masterizzatore che si possiede, di comprare solo dischi di buona qualità .

3) Che tipo di supporto esiste sul firmware

Alcune marche di masterizzatore sono in realtà dei cosiddetti “rebranded”, cioè masterizzatori prodotti da altri a cui viene posto un nuovo marchio. Un esempio è dato dai Sony, che in realtà sono dei masterizzatori liteon. Molti utenti si sono lamentati del fatto che il supporto tecnico dei firmware della sony è deludente, e hanno pensato di fare il cosiddetto “crossflashing”, cioè installare un firmware liteon sui masterizzatori sony. Di fatto non cambia nulla, perché l’hardware è comunque quello di un liteon, ma così facendo si perde la garanzia. Chi si sente avventuroso e vuole risparmiare qualcosa perché un certo masterizzatore rimarchiato costa meno del modello originale e poi vuole fare il crossflash, può scegliere questa via.

Un’altra considerazione sui firmware è che alcune marche hanno anche un notevole supporto “non ufficiale” che permette di attivare delle funzionalità disabilitate dai firmware di fabbrica.

I liteon sono un ottimo esempio. Alcuni appassionati come C0deKing sono riusciti a creare dei firmware ottimizzati che si sono rivelati anche migliori di quelli di fabbrica, e hanno anche messo a disposizione degli utenti una serie di strumenti per modificare a piacimento le strategie di scrittura del firmware (omnipatcher nello specifico). Anche in questo caso bisogna sapere quello che si fa :wink:

Gli stessi strumenti per modificare i firmware sono disponibili anche per i NEC, i pioneer, e i benq. E specificamente per i masterizzatori NEC, qui nel forum ci sono Liggy e Dee che hanno creato molte ottimizzazioni nei masterizzatori NEC. In pratica Liggy e Dee sono gli esperti dei nec così come C0deKing lo è dei liteon.

Infine, sempre sul supporto firmware, alcuni masterizzatori hanno un supporto ufficiale praticamente inesistente. Quindi, meglio cercare di fare qualche sacrificio e spendere qualche soldino in più per un masterizzatore con un buon supporto, invece che risparmiare pochi euro per poi trovarsi con un masterizzatore che non scriverà mai bene anche i dischi di qualità , col risultato finale di dover poi comunque comprare un altro masterizzatore o continuare a buttare via dischi illeggibili.

Conclusioni

In definitiva, non esiste il migliore masterizzatore. Non esiste un masterizzatore che eccelga in tutte le caratteristiche disponibili. Per scegliere opportunamente occorre valutare le scelte possibili basandosi su quello che si vuole fare e sui dischi che si ha la possibilità di reperire.

Spero che questo thread possa aiutare a rispondere ad alcune delle domande che si pongono gli utenti che si avvicinano per la prima volta al mondo dei masterizzatori DVD, e soprattutto a sfatare qualche mito.

Qualsiasi altro suggerimento è il benvenuto in questo thread.


#2

si puo implementare in questo thread anche un supporto sui migliori dvd
in commercio e su come fare a riconoscerli
se sono ty02 , mmc , ecc .ecc. :flower:


#3

Per i supporti magari si può aprire un thread separato. Devo dire che non ci avevo pensato: in questo thread mi sono soffermato a considerare solo il lato masterizzatore.

Ci devo pensare: è un po’ come scrivere un’enciclopedia. :sad: