L'Exact Audio Copy è affidabile?

vbimport

#1

Ragazzi, voi avete mai provato ad usare l’Exact Audio Copy per grabbare le tracce audio ?
Confesso che sono un pò indeciso sul fatto di usarlo o meno, anche se su www.r3mix.net, uno
dei più completi siti riguardanti l’audio, si afferma chiaramente che è il migliore per questo
genere di cose.

Io ho uno Yamaha4416E e la miglior codifica con l’EAC è l’accurate stream (non supporta il
C2 Error Info, a quanto mi dice il programma).
Però noto che innanzitutto va ad una lentezza sconvolgente (0.7 X) e alla fine non mi da
mai un 100 % nella qualità della traccia, ma di solito un 96-97 %.
Faccio notare che questi valori li ottengo grabbando da un cd audio con la superficie con
pochi graffi (e comunque tutti molto superficiali che non dovrebbero influire sull’ascolto o
su un perfetto grabbing, insomma graffi che sono nella norma).

Mentre il lettore IDE (è un BTC, ed è una marca del ca**o anche perchè vedo che fa fatica a
leggere molti cd masterizzati al contrario dello Yamaha) primo supporta il C2 Error
Information (ma mi dà sempre 100 % di qualità traccia audio, sembra quasi che nella pratica
non supporti appunto quella codifica) secondo ci mette di meno con l’Accurate Stream (di
solito va a 4-5 X).

Mi sembra strano che il BTC sia meglio dello Yamaha. Anche perchè è consapevolezza comune
che il master sia più adatto a grabbare e riconoscere le tracce rispetto al lettore.

Cosa mi consigliate ??? Qualcuno di voi che usa l’EAC mi potrà pur dare qualche ragguaglio.

Oppure dite di buttare nel casino sto programma (che tra l’altro è una prebeta, e precisamente
la 9, quindi qualche dubbio sull’affidabilità sorge anche da questo punto di vista) e
continuare ad utilizzare i soliti programmi di grabbing quali EZCD Creator, Audiograbber e
quant’altri ?


#2

L’EAC e’ fino a prova contraria il miglior estrattore audio digitale che esista al mondo, o perlomeno cosi’ dicono i siti specializzati.
La lentezza nell’ estrarre e’ una sua peculiarita’, in quanto detto prodotto si focalizza sulla qualita’ estrema del risultato finale, e a maggior ragione sullo Yamaha, che non ha mai avuto un ottimo DAE (I mast. della vecchia guardia, intendo).
Il BTC, che ti confermo essere una marca del menga, ha pero’ questa freccia al suo arco: il C2 error correction.
Sfruttalo finche’ ne hai la possibilita’, e ti dara’ delle belle soddisfazioni (audio).
Il masterizzatore (Yamaha) va fortissimo nelle traccie DATI (anche a causa della sua bassa velocita’ di lettura) perche’ il posizionamento del laser e’ molto + preciso, ma questo e’ valido solo parzialmente per le traccie AUDIO, dove entrano in gioco altri sistemi(descrambler, data streaming)
Audiograbber e gli altri sono prodotti molto facili da utilizzare (a proposito, hai guardato la quantita’ di opzioni che ha EAC?), ma non hanno l’accuratezza che non fa difetto EAC, e per quanto riguarda l’affidabilita’…vai tranquillo: EAC e’ una beta da quando CDR-INFO era ancora un sito CDR w@r3z (sniff…che nostalgia).
Io lo uso da anni in accoppiata col LAME, ed ottengo sempre degli ottimi risultati (MP3 parlando, s’intende).
Ciao :slight_smile:


#3

Ciao!
Dunque io confermo tutto quello che ha detto Kay … anche io uso Eac e Lame, secondo me, l’ accoppiata vincente.
Premetto che ho un Plextor Ultraplex 40x, estrae circa a 7x (con tutti i controlli e le opzioni possibili attivate), e le tracce estratte hanno la qualita’ dal 99,8% al 100%.
Fai molta attenzione a settare tutti i parametri correttamente, l’ EAC funziona male se hai settato qualcosa di sbagliato!
Eac e’ l’ unico che legge due volte lo stesso bit e poi controlla se sono stati letti correttamente.
Un altro buon estrattore, ma senza tutti i controlli deòl’ EAC, e’ il Cd Extractor che trovi all’ interno del Wavelab V3.0+

Mina.


#4

Hanno detto tutto (o quasi) loro… meno male che ci sono questi ragazzi seri e sempre pronti nel consigliare i bisognosi, bravi e continuate cosi! (mi sento fiero di voi)


#5

Ok per il BTC, ma ho letto sul sito dell’EAC che alcuni dispositivi che in teoria supportano il C2 Error Correction in pratica non lo mettono in atto.
Infatti ho provato con una stessa traccia a fare prima il C2, poi l’Accurate Stream.
Nel primo caso ho ottenuto 100 % di qualità , nel secondo caso 98 %. Sembra che la codifica C2 non venga attuata.

Comunque ritengo che questo programma sovrasti gli altri solo quando si tratta di estrarre da cd un pò danneggiati. Quando si estrae da cd originali e praticamente privi di graffi secondo me si fa benissimo a utilizzare i soliti programmi (tra i quali anche Wavelab 3, il cui cd extractor non mi sembra comunque avere più potenzialità di quello dell’EZCD Creator).

Voi che ne dite di queste 2 questioni ?


#6

Confermo in toto quanto detto. Sono personalmente molto schizzinoso quando si aprla di audio e per l’estrazione è l’unico che mi soddisfa pienamente (prima ho provato di tutto).
I difetti di EAC sono sostanzialmente 2: non è per niente facile da configurare, non ha un ca**o di documentazione.
Se hai voglia di saperne di più per il 2° problema c’è rimedio: al sito http://www.ping.be/satcp/ trovi un esteso tutorial (in inglese) che magari può essere utile (il server ha dei problemi in questi giorni ma il tutorial lo trovi lo stesso).
Ciao


#7

Che problemi avevi con gli altri programmi soliti ? Grabbavi da cd originali o copiati ?


#8

Avevo già scaricato tutta la documentazione da quel sito, ma di confronti tra l’EAC e gli altri programmi non ne fa per niente.

Mi rimane quel dubbio sul BTC & C2 Error Info. Andrà o non andrà il C2 ? E’ meglio il lettore o master ? Questo è il dilemma !!!


#9

Sta di fatto comunque che essendo il master più preciso nel leggere le tracce,
l’EAC riconosce quelli che secondo lui sono degli errori (ma il realtà non lo sono),
e li corregge (sbagliando) per questo il grabbing col master attraverso l’accurate
stream è estremamente lento, al contrario di quanto avviene col lettore dato che è meno
preciso.
Ho provato a estrarre una traccia sia col lettore che col master attraverso l’EZCD Creator.
Ho aperto le due tracce con Wavelab. C’erano delle profonde differenze a prima vista nel
disegno delle onde, ho provato a sentire un punto in cui la diff. visiva era eclatante,
e la traccia estratta col master era migliore come suono.

Secondo me su sto EAC c’è ancora molto lavoro da fare.
Sicuramente il metodo di estrazione sarà il migliore, ma lo sfruttamento di tale metodo
lascia ancora molto a desiderare (e infatti non è una prebeta per niente, altrimenti lo
chiamavano versione definitiva).


#10

Dopo molte prove ero arrivato alla conclusione che l’accoppiata migliore fosse CD DA Extractor con il LAME.

Dove è possibile trovare EAC per provarlo?

Ciao
Venerdi


#11

Ovviamente ci saranno delle versioni + nuove del Lame…il tutorial è un pò datato…e sopratutto non l’ho scritto io,ma fate come scritto e non ve ne pentirete :o:O:D

Scusate il post un pò lunghino :D:D:D

Bye

EAC & LAME
Per provare quanto descritto in questi paragrafi vi occorreranno:
EAC ultima release
LAME_ENC.DLL e Lame.EXE 3.88 beta
(in alternativa LAME_ENC.DLL e LAME.EXE versione 3.87 o 3.87mmx)

Opzionali sono invece:
AUDOACTIVE per provare l’ebrezza del suono del migliore fraunhofer a 128kbs.
Se doveste decidere di installare AudioActive ricordate di evitare di installare il CDFS quando, durante l’installazione, il software vi farà questa proposta indecente. Il CDFS è un driver di periferica virtuale già incluso nel vostro sistema operativo (WinXX). Il software lo sostituirebbe con una versione piu’ recente, capace di rendere la shell di windows in tutto un ripper. In pratica vi permette di visualizzare le tracce CD Audio dei vostri CD musicali già come wav, a tutte le possibili frequenze di campionatura. Il tipo di estrazione che si otterebbe sarebbe però del tipo meno sicuro, ed oltretutto la versione inclusa nel software ha un bug. Installandola perdereste di colpo la possibilità di leggere dalla shell di windows (explorer.exe, cioè “esplora risorse”) i vostri CD Drive, che diventerebbero solo delle “Unità Disco Removibili” ed inutilizzabili. Se avete commesso già l’errore di installare il CDFS dovrete scaricare il file zippato CDFS, decompattarlo e metterlo nella cartella windows\system. Il file bugnato verrà così sostituito da una versione funzionante.
MP+ encoder e decoder (plugin per WinAmp) per chi è curioso di provare l’encoder che ha messo in crisi le certezze degli sviluppatori del lame ed unica alternativa lossy agli MP3.

Consiglio di leggere queste pagine con il software già a portata di mouse. Un giorno, forse, questo file verrà completato con delle immagini. Per il momento stampate queste pagine e seguite la procedura con il software a portata di mouse.

Istallazione ed impostazioni del software

Premessa.
Eac non è solo un ripper ma anche un software di masterizzazione. Nasce infatti per fare le copie esatte dei CD Audio, da cui il nome. Io lo tratterò come un semplice ripper, a cui è associabile un encoder per fare gli MP3. Sarebbe troppo lungo andare a toccare anche la parte relativa alla masterizzazione.

E.A.C. non necessita di installazione. Tutto il programma è nel file eac.exe, contenuto nel relativo file zippato. Tutto ciò che bisogna fare per installarlo è semplicemente decompattare il file e salvarlo su disco rigido.

Consiglio di creare una nuova cartella per EAC, in cui salvare il file.

Una volta sistemato il file dove più vi piace, per fare girare il software basterà lanciare EAC.exe. EAC partirà e quello che comparirà sul vostro schermo di lì a poco sarà l’interfaccia grafica del ripper.

Cliccate sul “CD Rom” che compare nel box bianco per selezionare il CD Drive che volete adoperare, o tenete quello che appare ad apertura programma se è il CD Rom che userete per l’estrazione.
Adesso cliccate su “EAC”, in alto a sinistra, cioè la prima voce del menù orizzontale del software. Iniziano qui le operazioni di “impostazione”. Tenete presente che state per impostare la modalità di lettura del CD Rom selezionato, e quindi state per configurare EAC per quel CD Rom, non per tutte le unità CD Rom del vostro PC. Ogni CD Rom Drive, se necessario, deve essere configurato a parte. Una volta configurato, il CD Drive è impostato per ogni successivo utilizzo e la procedura non andrà più ripetuta.

EAC Options
Cominciamo dalla prima voce del menù a tendina e soffermiamoci solo sulla voce che piu’ ci interessa per iniziare ad usare EAC. Per altri dubbi rispondero’ entro i limiti delle mie conoscenze a singoli quesiti, sebbene altre voci verranno prese in considerazione al momento opportuno. Per ora voglio mettervi in condizione di provarlo e poterlo utilizzare, e se vorrete sarete quindi capaci di scoprirne da voi altre caratteristiche.
Aprite “EAC/EAC Options” ed andate nella cartella “Filename” per impostare il nome da dare ai wav ad estrazione avvenuta. La configurazione non è diversa da quella di AudioGrabber.
Per avere, ad esempio, un file intitolato Antonello Venditti - 01 - Ci Vorrebbe Un Amico.wav bisognerà immettere nel box bianco la stringa %A - %N - %T (interprete, numero traccia, titolo)

continua…


#12

Adesso cliccate sulla seconda voce del menù a tendina “EAC”.

Drive Options.
“EAC/Drive Options”. Il software vi avvertirà di andarci cauti con queste opzioni. E noi stiamo cliccando lì proprio per stare tranquilli in seguito!J
La prima cartella è “Extraction Mode”. Selezionate l’estrazione in “Secure Mode”. Non vi fate venire palpitazioni e dubbi sulle opzioni da adottare per il vostro lettore CD Rom!J Cliccate invece in basso a sinistra sul tastone “Detect Read Features”. Il software rileverà le capacità del vostro lettore da se’. Dategli però un po’ di tempo. Potrebbe anche occorrere un quarto d’ora.
Per compiere questa operazione dovrete inserire un CD Audio nel lettore che state settando. Se qualcosa non va provate ad inserire un altro CD.
Ora cliccate sul pulsantone a destra: “Esamine C2 Feature”. Questa operazione serve a verificare che il lettore che state utilizzando e’ effettivamente in grado di rilevare errori in fasi di estrazione. Richiede l’inserimento di un CD Audio che contenga almeno un errore. Se almeno un errore verrà rilevato dal CD Drive sul Compact Disc che sta provando a leggere vuol dire che il vostro CD Drive supporta effettivamente l’opzione e che EAC sara’ in grado di sfruttare a pieno questa potenzialita’ per rimediare quanto piu’ possibile ad errori di lettura.
A questo punto il 90% del settaggio è fatto, ed i wav che otterrete dal vostro cd audio saranno i più belli che avrete mai estratto e o ascoltato!J
Ora andate sulla cartella “Drive” e fate un “Autodetect Read Command”.
Fatto?
Ok, adesso l’ultima cartella: “Gap Detection”. Scegliete un gap detection “Secure” e lasciate pure il primo box com’è. O se volete cambiatelo. E’ irrilevante. Quale usare allora? Quello che fa fuonzionare il software nel modo più veloce!
Adesso cliccate su OK ed andiamo alla fase più succulenta: l’estrazione e compressione dei file!J)

COMPRESSION OPTIONS
Piccola premessa sul lame.
Il Lame 3.87 beta e le successive alpha release sonno l’ultima evoluzione dell’MP3. Il Lame attuale e’ e credo resterà per sempre l’encoder MP3 migliore in assoluto. L’ultima release stabile è la 3.7. Le release successive sono tutte beta. In genere le beta release sono programmi di prova, e quindi non pienamente affidabili. Questo non è il caso del Lame. Del Lame si è in attesa di una nuova release stabile, ma a partire dalla 3.70, la release tramite la quale gli sviluppatori dell’encoder hanno raggiunto e superato la qualità ottenibile dell’encoder fraunhofer, le release beta del LAME (quindi affidabili) hanno cominciato a susseguirsi a ritmi strabilianti. In genere una nuova beta veniva messa a disposizione ogni due settimane, mentre le alpha venivano rilasciate almeno ogni giorno (release solo di prova, in genere buone, ma non certamente da considerare affidabili senza averne testato le opzioni con il profilo abituale). Il motivo di tale abbondanza di release è dovuto al fatto che Lame non solo è freeware, ma addirittura è un progetto open source. Questo significa che chiunque, volendo, puo’ sfruttarne il source (sorgente) e provare ad implementare l’encoder. In genere ad ogni serio tentativo di implementazione veniva rilasciata una nuova alpha, perché altri sviluppatori potessero testare l’efficacia delle innovazioni. Quando tutte le implementazioni erano ok su tutti i profili testati veniva rilasciata una nuova beta. L’ultima beta del LAME è uscita a fine novembre. Da allora sono uscite moltissime alpha ma nessuna nuova beta. Perché? La risposta sta probabilmente nella concorrenza. Molti hanno trovato MP+, un encoder di nuova generazione venuto fuori proprio intorno alla fine di settembre, migliore del miglior MP3, per qualità e compattezza del file (ed è infatti migliore) ed hanno smesso di lavorare sul lame. Alcuni hanno continuato a lavorare sul lame, ma nuove release (tutte alpha) non sono ancora confluite in una beta 3.88 (la 3.88 è ancora una alpha, e ce ne sono piu’ di 20 di 3.88) perché per quanto l’encoder sia stato implementato (molto, davvero molto rispetto alla 3.87) non regge ancora il paragone con MP+. Questo in soldini significa che gia’ a partire dallo scorso dicembre la alpha 3.88 era un ottimo encoder, sebbene alpha e non beta. Insomma le 3.88 a partire dal dicembre 2000 rappresentano a tutti gli effetti (per lo meno con il profilo che vi consigliero’ di adottare) un encoder “sicuro”.


#13

EAC supporta sia il Lame che il nuovo encoder MP+. Dato che per lo scambio di file in rete si cerca di avere un formato standard ed adoperato da tutti, è comunque il Lame l’encoder che consiglio di adoperare con EAC (per quanto la qualita’ di MP+ sia decisamente superiore). Chi vuole di piu’ puo’ e dovrebbe adoperare l’encoder MP+. Comunque sia, tengo a precisare che entrambi gli encoder sono lossy, cioè la compressione del file wav in un fiile di dimensione decisamente ridotte avviene con perdita di informazioni rispetto al wav originale. Riepilogando: MP3 è piu’ utilizzato e diffuso sebbene la qualità di MP+ sia decisamente migliore.

Tornando al Lame, il miglior rapporto tempo/qualità /grandezza file si ottiene adoperando l’encoder in modalità VBR utilizzando alcune opzioni che non sono selezionabili tramite la dll, ma solo con riga di comando da utilizzare tramite un prompt di dos. Tramite EAC l’operazione diventa più semplice; potete quindi tenere al suo posto il manualetto del dos che stavate cercando con lo sguardo tra gli scaffali della vostra libreria!J

Il Lame viene distribuito in file zippati che hanno come nome quello della release che contengono (beta release) o la data di pubblicazione sul web (alpha release). Questi files in genere contengono un file lame.exe ed un file lame_enc.dll. Il lame.exe è un eseguibile: è cioè un programma che, utilizzando una finestra di DOS, serve a comprimere i files. E’ quello che si definisce un “encoder esterno”. Questo file (lame.exe) va piazzato in una cartellina tutta sua (semplicemente per ragioni di di ordine): essere in grado di rintracciarlo facilmente, come vedremo presto, sarà spesso di grande aiuto. Un buon consiglio è di buttarlo in una sottocartella di EAC che chiamerete magari LAME.
Il LAME_ENC.DLL è per moltissimi aspetti uguale al lame.exe, solo che anzicche’ utilizzare l’interfaccia di dos, viene “inglobato” dal sistema operativo che lo utilizza, quando richiesto, come se dello stesso sistema operativo facesse parte. LAME_ENC.DLL e’ quello che si puo’ definire un encoder interno. Questo file va estratto dal file zippato e salvato in una cartella specificato nel comando PATH del file autoexec.bat, o meglio ancora nella directory di sistema Windows\System, Il file sarà caricato dal sistema all’avvio di windows e quindi nel momento in cui lo buttate lì se provate subito ad utilizzarlo potreste rimanere un po’ delusi!J Se dopo avere piazzato il lame_enc.dll in windows\system riavvierete invece il PC potreste invece avere maggiori soddisfazioni!:wink:
Vi starete domandando, miei piccoli amici (?!?), qual’è la differenza in termini pratici tra lame.exe e il lame_enc.dll? La differenza è che LAME.EXE può essere settato a piacimento tramite una serie di comandi opzionali, la cui interazione ha pochi limiti e quindi fa sì che il vostro MP3 sia proprio come voi lo volete, o che i tempi di encoding siano quelli desiderati. Invece lame_enc.dll ha solo opzioni già predefinite, che sono si’ tante, ma tutt’altro che infinite e se voleste delle alternative non potreste ottenerle! Ad esempio il LAME_ENC.DLL utilizza un taglio di frequenze predefinito ad ogni determinato bitrate. A 128 il taglio è a 16khz. Con una opzione particolare questo taglio di frequenze puo’ essere evitato, anche se il risultato, per l’esempio citato, è più dannoso che utile. Però volendo il taglio a priori può essere evitato con il lame.exe, con il lame_enc.dll no!
La velocità dell’encoder è stata una delle cose sui cui maggiormente si sono soffermati i ragazzi lavorando sull’open source. L’obiettivo era raggiungere velocità di encoding prossime a quelle dello xing ma ottenere anche una qualità degna (tenendo quindi come riferimento la qualità dell’encoder Fraunhofer). Per giungere a questi risultati era necessario compensare alla perdita di informazioni con determinati artifacts. Gli artifacts servono ad ottenere degli effetti psicoacustici e cercare di compensare con questi effetti a quanto deve necessariamente andare perso in fase di codifica lossy (in modo che anche cioè che l’encoder ha definitivamente eliminato da’ l’impressione, ad un ascolto non eccessivamente attento, di essere ancora presente). Purtroppo gli inserimenti di questi artifacts hanno pro e contro. Alle orecchie piu’ allenate questi artifacts rendono palese lo sconvolgimento del suono rispetto all’originale, per quanto sia innegabile che il risultato sin qui ottenuto sia stato il miglior MP3 ottenibile. Come si puo’ intuire l’MP3 è pur sempre un compromesso tra dimensioni del file e qualita’ sonora. Per il vero miracolo la strada pare ancora lunga!J
Il concetto della compensazione psicoacustica è lo stesso su cui si basano processori audio da costi realativamente alti, adoperati ad esempio dalle stazioni radio in FM per compensare al difetto del taglio a 16khz. La banda portante in FM non permette infatti che su di essa viaggino frequenze che superino la soglia dei 16khz (ed è quindi questo il motivo per cui un MP3 a 128kbs è definito anche di “qualità FM”, avendo praticamente lo stesso taglio di frequenze).


#14

Per quanto si sia tentato di abbreviare i tempi di encoding, il risultato ottenuto e’ ancora lontano da quello ottenuto (con qualita’ pero’ nettamente inferiore) dagli sviluppatori dello Xing (cioe’ l’encoder utilizzato da AudioCtalyst). Purtroppo qualità e velocità in fase di encoding non sono due cose facilmente conciliabili. Il lame dà qualità solo se gli si concede il tempo necessario. Se il lame deve encodare in fretta lavora cmq molto meglio dello xing, ma non dà i risultati migliori.

I comandi per il lame.exe li vedremo più avanti. Adesso mi limito a dire che chi vuole utilizzare per praticità il lame_enc.dll dovrà salvare il file in C:\Windows\System, riavviare il PC, quindi lanciare EAC, tornare su “EAC/Compression Options” e andare nella cartella “Waveform”. Il “Wave Format” dovrà essere a questo punto LAME. Scrollando la lista vedrete pure di quanti altri encoders dispone attualmente il vostro sistema operativo.
Se non riuscite a selezionare un “WaveFormat” perché la schermata vi appare “opaca”, andate nella cartella seguente “External Compression” e disattivate la voce use external encoder. La prima volta che si apre EAC l’opzione dovrebbe comunque essere disattivata.
LAME_ENC.DLL
Da “CompressionOptions/Waveform” selezionate nella prima riga (box bianco) la dll del lame. Scrollando la lista degli encoders presenti nel sistema dovreste trovare una riga tipo LAME MPEG Layer-3 Encoder v3.88 DLL vxxxxx. Selezionatela. La riga su cui dovrete selezionare questo comando e’ il box bianco su cui, per default, doverbbe apparire selezionata una “Internal Wav Routine”.
Nella riga bianca che compare subito sotto potrete scegliere il profilo che preferite. Non posso che consigliare di adoperare o il VBR alla massima qualità o un classico CBR a 192kbs. La massima qualità in VBR del Lame è definita 256. In realtà è un valore indicativo della qualità . La qualità di un 256kbs (Constant Bit Rate) sarà migliore di un 256kv (VBR), ma se considerate il risparmio di bit che otterrete capite che ne vale davvero la pena pena. Un tale file risultera’ in dimensioni infatti pari a circa un CBR a 192kbs. È bene però che vi avvisi di una particolarità : se volete ottimizzare i bit, vi conviene adoperare il lame.exe, non la dll e quindi vi invito a fare più attenzione al prossimo paragrafo. Utilizzando la dll avrete cmq dei risultati migliori di quelli ottenibili con lo xing a pari bitrate, e migliori anche di quelli ottenibili con il fraunhofer (da 128kbs in su perlomeno). Un altro vantaggio del lame_enc.dll è quello di essere piu’ veloce in fase di encoding (iniziando a comprimere il file quando l’estrazione del file stesso non è ancora terminata).
Per completare il settaggio della dll dovrete ora andare nell’ultima cartella, quella che si chiama proprio LAME DLL.
“EAC/Compression Options/LAME DLL”
Selezionate: come Output Mode “Joint Stereo”,
come quality “high”
come maximum VBR bitrate “320”. Questo sebbene solo le alpha della release 3.88 raggiungano questo bitrate, mentre la 3.87 si ferma a 256kbs.
Come vbr quality “1”, ma se avete tempo anche “0” (valore massimo in assoluto).
Come detto la qualità incide decisamente sui tempi di encoding. Maggiore è la qualità che ci si aspetta, maggiori sono i tempi di encoding. Se il vostro computer ce la fa, utilizzate “1”. Se invece è proprio troppo lento, utilizzate “2”. Non scegliete meno di due, altrimenti a che pro utilizzare l’encoder MP3 migliore? Tenete presente che un encoder è da considerare lento se un PIII 500 impiega piu’ di due minuti ad encodare un minuto di wav (0.5 X) e se il file risultante ha oltretutto un suono indegno. Per alcuni, con un processore clockato a 600mhz, 0.5 X è una velocità già troppo lenta. Posso capire. Ma la qualità ha il suo tempo. Del resto il vecchio fraunhofer encodava su vecchi mmx a 200mhz un file di 3 minuti in circa 15 minuti. Attualmente con un 800mhz si encoda con queste impostazioni (dll) a circa 3/4X (tre minuti di wav in meno di un minuto!!!).

Il VBR del lame può anche essere utilizzato in average mode. Con questa opzione si danno all’encoder direttive circa la grandezza del file risultante piuttosto che sulla qualità da raggiungere. Lame vi darà il miglior file possibile che rientri dunque nel limite del bitrate medio richiesto (e quindi entro i limiti di grandezza del file prefissati). Insomma, volendo si può indicare al lame che desiderate sì un file mp3 con bit rate variabile, ma che preferireste che avesse una media di tot kbs e quindi una dimensione “tot”. Questo può dunque aiutare a preventivare la grandezza del file risultante e mantenerlo entro limiti a voi necessari. I risultati sono dignitosi, ma si tratta cmq di un compromesso che non permette al LAME di lavorare su standard ottimali. Tuttavia l’opzione esiste e potreste anche volerla utilizzare.
Qualcuno si domanderà perché allora non utilizzare un bitrate fisso. Risposta. Perché a parità di grandezza del file, uno stesso wav encodato in VBR ha in teoria qualità pari a circa la qualità del bitrate massimo raggiunto. In teoria però. In pratica invece le cose potrebbero anche essere diverse (leggermente), a tutto vantaggio del file con bitrate fisso (e ovviamente dalle dimensioni esageratamente maggiori).


#15

A questo potreste anche spuntare “Write Xing VBR header”.
Lo xing, avendo inventato il VBR, ha anche inventato un flag che viene inserito nell’header del file e che serve a garantire compatibilità di lettura nei software che altrimenti non saprebbero riconoscere e decodificare un MP3 a bitrate variabile (cioe’ diverso frame per frame) e che quindi non sarebbero in grado di farli suonare. I piu’ recenti lettori e decoder MP3 non hanno in genere problemi a leggere i file encodati in modalita’ VBR: tuttavia inserire il flag non vi costera’ che un click di mouse.

Bene. Adesso il vostro EAC è perfettamente in grado di sfornarvi un MP3 direttamente da CD utlizzando il lame (in versione dll) alla qualità da voi preferita.
Se volete potete regolare l’offset dalla cartella “Offset”. L’operazione, del tutto innocua, potrebbe non riuscire, ma il tentivo richiede pochissimi istanti e vale la pena tentare.
Vi starete domandando a che serve l’offset? Ogni encoder quando inizia a trasformare il wav in MP3 ha dei “tempi di reazione” diversi. Ogni file MP3 nel momento in cui viene suonato deve essere decompresso istante per istante da un decoder. Ogni encoder è in genere capace sia di encodare che di decodare i files. Se il file viene decompresso da un decoder che non è l’encoder che lo ha creato (praticamente quasi sempre) questi “tempi di reazione” non vengono riconosciuti e la differenza si traduce in una piccolissima frazione di secondo di bianco all’inizio e a volte anche alla fine del file MP3 (nel momento in cui viene riportato in formato wav). Se ad esempio caricate gli MP3 in un layout del software di masterizzazione o lo decompattate tramite WinAmp, all’inizio e/o alla fine del file ci potrebbero essere questi piccoli spazi che non erano presenti nel wav originale. Dunque, calcolando l’offset viene posto un flag che dice indica a tutti i decoder che si imbatteranno in seguito nel vostro MP3 che questo file ha in effetti un ritardo di tot centesimi di secondo. Si tratta in genre di tempi trascurabili. La cosa pero’ può dare fastidio, ad esempio, nei CD live, dove le tracce adiacenti sono saldate tra loro (applausi su applausi, per intenderci).

“EAC/CompressionOptions/ID3 Tag”
Per avere un MP3 completo di tag, sistemate anche questi. Usate i tag ID3 v1.1 (vi dà anche il numero di traccia sul tag breve) ma non il tag ID3 V2 addizionale (che e’ il tag che supporta i nomi dei files lunghi). Il tag ID3 V2 potrebbe non essere scritto secondo gli standard e vi creerebbe per esempio casini a fine upload in myplay.
E’ probabile che piu’ che trattarsi di un bug di Eac ci siano impostazioni da approfondire per rendere utilizzabile anche l’ID3 V2. La cosa mi preoccupa molto poco, per cui siete liberissimi di provare a risolvere il mistero da voi se lo credete necessario! Se lo fate e risolvete l’arcano passate la voce!J

Impostate il tag così:
%T - %A - %Y - %L - %I - %N

Verrà così inserito nel tag il titolo, l’autore, l’anno, il titolo del CD, il genere musicale ed il numero di traccia.

Se volete aggiungere anche il commento (magari che encoder avete usate, o il vostro nome oppure Giusy Ti Amo, o anche fesso chi legge) tornate nella cartella “Offset” (sempre da compression options), spuntate l’ultima opzione in basso e personalizzate a piacimento il tag. Quello che scriverete apparirà su ogni tag di ogni vostro MP3 nel campo “Comment”. Io lo uso per specificare se il file viene da CD, da vinile, da internet, oppure se lo ho scaricato da Mauro o da Ricky etc).

Perché il tag venga riempito a dovere le informazioni devono essere comunque presenti nel database di EAC. Se i campi alla fine risulteranno bianchi è perchè queste informazioni non erano state fornite.
Se volete compilare uno per uno i titoli delle canzoni del CD operate col mouse sulla schermata principale di EAC (due click ma non un doppio click, come per cambiare i nomi dei files dalla shell di win) e gli altri dati relativi al cd stesso (Menù “Database/Edit Cd Information”), oppure utilizzate “Database/Retrive Information from CDDB” con la connessione internet attivata. Se scaricate le informazioni da CDDB il genere musicale del CD potrebbe essere inesatto oppure mancante, come anche la data di pubblicazione del CD. Se per voi sono cose che nel tag non possono mancare editate manualmente le informazioni (sempre da menù “Database/Edit CD Information”).
In ogni caso, richiedendo le informazioni al CDDB avrete risparmiato il tempo per scrivere i titoli delle canzoni del CD.
Se il collegamento a CDDB non va, premete F12 e settate il proxy se necessario, o provate ad utilizzare un altro server per il CDDB. Inserite dove richiesto un indirizzo di mail onesto e se non trovate un CD nel database centrale e voi compilate i dati inoltratelo pure al CDDB, (“Database/Submit CD information to CDDB”) non fate gli egoisti!J
Attenzione a non postare titoli inesatti etc. Creerebbe problemi ad altri utenti.
Tenete presente che ogni volta che viene inserito un nuovo CD in un vostro lettore CD e che questo lettore viene aperto da EAC, tutte le informazioni vengono slavate nel database sul vostro disco rigido. Utilizzare il CDDB potrebbe essere una idea per catalogare i vostri CD Audio. Il database di EAC lo si puo’ esplorare selezionando il comando “Database/Browse Database”. Il file database (CDDB.dat), nel momento in cui sarà pieno delle informazioni riguardanti molti CD, potra’ essere opportunamente salvato per evitare di doversi ricollegare ad internet in caso di spiacevoli inconvenienti!J

Se volete potete formattare, entro determinati limiti, i dati che vi sono arrivati dal CDDB circa il CD inserito. Menù “Database/Trasform Actual Cd Informations” e scegliere se invertire artista e titolo, oppure trasformare in maiuscolo la prima lettere di ogni parola.

Adesso il vostro EAC è pronto a lavorare con il lame.dll e darvi i vostri begli MP3 già taggati a dovere.

Lame.exe
“EAC/Compression Options”.
Se volete usare il lame.exe, da questo menu’ (“EAC/Compression Options”), per cominciare, andate nella cartella “waveform” e selezionate “internal wav routine”.
Quindi dovrete solo andare nel folder che dice “External Compression” e spuntare la voce “use external program”. Scegliete poi in “parameter passing scheme” la voce “LAME MP3 Encoder”.
Il software vorrà conoscere l’esatta collocazione sul disco del lame.exe. Inserite il path completo per il vostro lame.exe utilizzando volendo il comodissimo comando “Browse” (avere sistemato il Lame.exe in una cartella a parte vi aiuterà dunque nella ricerca del file, nonché vi faciliterà nell’eventuale aggiornamento del file all’uscita di nuove migliori release)
Se usate il lame.exe è probabilmente perché volete che il lame si comporti come voi volete e non come lui vuole. Dovrete quindi probabilmente settarlo con una apposita riga di comando per evitare che usi le impostazioni di default (e le opzioni di default sono tutte gia’ disponibili anche utilizzando la dll). Se nessuna opzione verrà selezionata il lame encoderà a 128kbs in joint stereo ad alta qualita’.
Cercherò di essere breve. Per avere altre notizie sulle opzioni del lame leggete il file usage (niente estensione) contenuto nello zip da cui avete preso il file. Il file è un testo formattato. Apritelo con word o con wordpad, altrimenti ad aprirlo con il notepad.exe c’è da diventare matti.

La stringa che consiglio di adottare è:
-h -V0 -b112 -mj -q1

-h
vuol dire che il lame encoderà in High Quality

-V0
vuol dire che il lame utilizzerà la migliore qualità assoluta in VBR. I valori vanno da 0 a 9, dove 9 rappresenta la qualità peggiore. Il default è 5. Ad ogni valore lame applica di default un taglio di lowpass. Con –V5 ad esempio il taglio è circa intorno ai 16500khz. Volendo potete eliminare il taglio inserendo l’opzione -k alla fine della riga di comando. Non lo consiglio. Queste frequenze sono poco udibili. Per eliminare il taglio su queste frequenze poco udibili il lame sprecherebbe parecchi bit più utili per eviatare altri problemi di compressione che sono più facilmente udibili, come distorsioni su passaggi difficili. Il tagliuo di frequenze predefinito è bene utilizzarlo solo se l’MP3 avrà a disposizione piu’ bit, e quindi un bitrate maggiore. Il taglio di lowpass migliora con l’aumentare della qualità VBR impostata. Da -V1 il taglio è disattivato. Se non volete tagli vi consiglio quindi di cercare un file più grande (con -V0 o -V1) piuttosto che usare l’opzione -k


#16

-b112
vuol dire che il lame non andrà mai sotto i 112kbs, anche in caso di silenzio analogico. Invece i silenzi “digitali” verranno sempre e comunque encodati a 32kbs (sarebbe inutile difatti sprecare bits per encodare il “nulla” assoluto).
Il comando –b XXX è indispensabile, altrimenti nel suo tentativo di ottimizzare lo spazio il lame potrebbe sbagliare (non esistono modelli psicoacustici infallibili dice giustamente il file usage da qualche parte) e comprimere in maniera troppo energica. Alcuni utilizzano l’opzione impostata a –b 128. E’ una questione di scelta. Io riparmio qualche bit impostando a –b112. Per stare davvero tranquilli bisognerebbe usare –b192. Il file assumerebbe però proporzioni gigantesche per cui tanto varrebbe andare a parare su un encoder lossless, e tenersi praticamente il file wav (ma ridotto di un buon 60% quanto a dimensioni).

-mj
vuol dire che il lame encoderà in modalità joint stereo (ottimo per risparmiare parecchi bit)
Un Mp3 lo si puo’ encodare in modalità stereo, joint stereo e mono (semplifico ed ometto i vari dual channel e midside stereo). In joint stereo si hanno due canali. Uno per i suoni comuni sia nella traccia dx che sx del wav originale e uno che contiene invece le differenze. In questo modo le informazioni uguali non vengono “scritte” due volte, con grande risparmio di bit, che sono così impiegati per non avere problemi udibili nei passaggi audio più difficili. Questo potrebbe creare problemi nei file che hanno una stereofonia troppo marcata. Il joint stereo del lame è però un joint stereo attivo, particolare ed intelligente. Infatti il joint mode del lame non esclude a piè pari la modalità stereo, richiamandola quando le differenze trai i due canali sono troppo marcate e quindi quando il canale comune sarebbe poco utilizzato ed il canale delle differenze insufficiente, e dunque il suono risulterebbe compromesso. Nei passaggi in cui la stereofonia è più marcata il lame passa dunque automaticamente a commutare i due canali (info comuni e differenze) in piu’ semplici destro e sinistro, dunque passa a lavorare in modalità stereo, per ritornare in joint mode quando lo stereo mode non è più necessario.

-q1
il lame farà piu’ attenzione alla qualità del file che alla velocità di encoding.
La qualità minima è -q9, la qualità migliore -q0.
I tempi di encoding si allungano in base alla qualità scelta.
–q2 è il default per l’high qualità attivata (opzione: –h). –q1 è un eccesso di scrupolo che porta ad eccelenti risultati. –q0 porta soprattutto ad allungare i tempi di codifica con risultati quasi inudibili. Se avete tempo usate pure –q0. –q1 va benissimo. Volendo potete anche omettere l’opzione –q e quindi lasciare paraticamente il default (se –h è attivato –q 2 è il valore di default)

Se volete usare i default (ma a questo punto il lame.exe è uguale alla dll) scegliete i settaggi predefiniti che compaiono nel box in basso (evidenziato in blu nell’immagine). Dando la stringa aggiuntiva invece, il comando che leggete in questo box viene disattivato. Tuttavia il comando selezionato mostrerà nella schermata principale di EAC, accanto alla traccia CD Audio, le dimensioni finali del file dopo l’estrazione (in base al profilo settato in quel box). Questo avviene però solo se la voce “external compression” è selezionata. Altrimenti nella schermata principale di EAC si leggeranno le dimensioni del wav (o del file ottenibile con la routine selezionata, e quindi in base a come è impostata la routine dal primo folder di “Compression Options”, cioè “waveform”).

Se la traccia audio che state encodando deve diventare solo un mp3 e non vi serve il wav potete tranquillamente spuntare l’opzione “Delete Wav After Compression”.

Copia da CD e Creazione dei file MP3
A questo punto per rippare e comprimere un cd dovrete inserire un CD Audio nel lettore selezionato, acquisire le informazioni sul CD da internet o compilarle manualmente, selezionare le tracce che volete rippare e/o encodare e quindi dare dal menu “Action” il comando: “Copy”. In alternativa vi basterà semplicemente premere F5 dalla tastiera dopo avere selezionato le tracce.
Selezionando il comando “Copy” il ripper iniziera’ l’estrazione digitale delle traccie CDA selezionate e quindi, se specificato, le inviera’ all’encoder per la fase di compressione (Mp3 o quant’altro). A fine estrazione verra’ visualizzata una schermata. Cliccate su OK. Verra’ quindi visualizzata una nuova finestra con il “report” circa l’estrazione eseguita. Se il report dice che tutte le traccie sono state estratte in maniera corretta potete stare tranquilli al 99%. In caso di errori vi verra’ segnalato a che punto di quale wav gli errori non correggibili si sono verificati. Poterete in questo caso ripetere l’estrazione o correggerli con un sopund editor. La cosa si verifica veramente di rado con i CD originali!

Se avete invece dei wav già pronti da encodare, dal menù “Tools” scegliete la voce “Compress Wav” e scegliete i wav da encodare (anche piu’ di uno o tutti dalla stessa directory). Attenzione. Se l’opzione “delete wav after compression” da “EAC/Compression Options/External Encoder” è attivata, il file wav una volta trasformato in MP3 verrà cancellato.

TIPS
Se volete fare dei buoni mp3 e non potete lasciare lavorare il PC per tutto il tempo che gli occorre, potete fare estrarre al ripper la traccia in formato wav. In questo caso dovrete selezionare da compression option la routine wav solita, di 44khz 16 bit, invece che scegliere alternative di compressione audio. Disattiverete anche l’encoder esterno ed i wav verranno salvate su disco. Adesso tornerete in Compression option e setterete di nuovo l’encoder, versione dll o exe che sia. Quindi darete in pasto ad EAC i wav da trasformare in MP3. Utilizzando il PC per altre applicazioni, la velocità di encoding si ridurrà , ma almeno potrete usare il PC per lavorare senza con questo compromettere la qualità dell’MP3. In questo caso non verranno inseriti i tags. Poco male. Tag & Rename fa questo lavoro in pochi secondi, partendo dal nome del file. In alternativa utilizzate pure un altro tagger. Alla peggio potete usare WinAmp (“file info” e quindi editate il tag). Certo con winamp la cosa non è per niente comoda.
Ancora piu’ interessante e’ invece il suggerimento che segue.
Il lame.exe avvia una finestra dos per lavorare. Questa finestra si apre e passa in primo piano ogni volta che un file wav inizia ad essere lavorato dal lame.exe. Questo accade sia che la compressione si fatta direttamente da CD, sia che operiate da file wav. Se non volete che la finestra di Dos appaia affatto basta andare nel menù “EAC options/Tools” e spuntare le due ultime vosi: “On Extraction Start External Compressors Queued in Background” e “Do Not Open External Compressor Window”. La prima voce mette in coda i wav per essere compressi dall’exe. La seconda voce evita la visualizzazione della finestra DOS che serve al lame.exe di operare (e quindi fa funzionare il lame.exe esattamente come se fosse la dll, senza cioè che lo vediate).
La prima voce vi dà anche una altro grande vantaggio. Vi permetterà infatti di Grabbare piu’ CD, senza dovere attendere che la fase di encoding del primo cd sia terminata. Potrete in particxa gabbare tutti i cd che volete ed ogni file wav verrà messo in coda ed encodato con calma dall’encoder, senza perdere pero’ le informazioni relative ai tag (che invece andrebbero perse se si utilizzasse l’encoder direttamente sui wav piuttosto che partendo dal CD)

Per ogni chiarimento chiedete pure

Ciao a tutti
Walter

Nota per MP+
Per usare Eac con MP+ basta seguire la procedura del lame.exe e dare invece del path del lame quello dell’encoder MP+. Per ascoltare i files MP+ basta inserire nela cartella dei plugins di WinAmp il decoder MP+. Disattivate poi , se le opzioni fossero attivate, l’equalizzazione di WinAmp ed il clipping prevention nel caso fosse selezionato. Entrambe queste opzioni di WinAmp hanno ragione di essere solo se ascoltate i vostri MP3 con le casse del PC. Se la scheda audio del PC è interfacciata ad un amplificatore integrato o ad un preamplificatore queste opzioni non danno buoni risultati. Meglio evitarle. Così facendo forse scoprirete i limiti di alcuni files che avete sempre considerato buoni e rivaluterete la qualità di tanti files che avete fino ad ora giudicato solo accettabili!J

Links
http://www.exactaudiocopy.de/eac6.html EAC dowload page
http://dkutsanov.chat.ru/lame3.88beta.zip pagina per scaricare le ultime release del lame. La pagina è aggiornata molto frequentemente e quindi spesso è offline. Vi si trovano molti link a programmi per la lavorazione dell’audio digitale. Esistono due mirror. Date una occhiata anche al mirror 2 prima di ritenere che un software che avevate precedentemente adocchiato su quella pagina sia scomparso!J)
Il lame è disponibile in pacchetti zippati (circa 300kb). Le alpha sono indicate con la data di pubblicazione sul web seguite dall’estenzione zip. Le beta invece sono indicate con la versione contenuta nel file zippato.
:eek:

Già finito…:D:D:D

Bye


#17

POTENTISSIMO!!!
Non la smettevo + di copiare e incollare! :smiley:
Grazie.


#18

Ma sì, dai, siamo buoni tutti di copiare dei tutorial.
CI vuole della critica: io ho posto dei problemi e gradirei che venissero trattati quelli, non che si andasse fuori tema spiaccicando la guida al completo.

Secondo me l’EAC non fa bene il suo lavoro quando ricerca gli errori per i motivi descritti al mio post precedente.
Voi che ne dite ???:wink:


#19

Si forse siamo tutti bravi a copiare, anche i tipografi copiano migliaia di volte lo stesso testo, pero’ poi tornano utili a migliaia di alunni che imparano un sacco di cose!
Grazie delle infos, le ho stampate e le usero’ come la Bibbia, sono due programmi che uso sempre e che volevo imparare ad usare al massimo delle loro potenzialita’!!

Mina


#20

Ma sì, dai, siamo buoni tutti di copiare dei tutorial.

Guarda…il tutorial l’ho messo perchè mi pare che molti lo stessero cercando…senza trovarlo,e non mi sembra assolutamente fuori tema…perchè come ti è già stato detto l’EAC è il migliore,a patto di settarlo a dovere.
per seconda cosa…hai provato a settarlo come descritto sullo stesso???
se non lo hai ancora fatto…ti consiglierei di provare,potresti rimanerci sodisfatto…poi (in caso non lo fossi)farei delle prove con altri programmi…perchè sinceramente risulta difficile consigliare questo o quel programma…quando non si ha sottomano lo stesso hardware per le prove,quello che ti posso confermare è che l’EAC è alla stragrande il miglior estrattore di tracce audio in circolazione,ed in accoppiata al Lame risulta essere eccezzionale per gli mp3.

Secondo me l’EAC non fa bene il suo lavoro quando ricerca gli errori per i motivi descritti al mio post precedente

…però come tù riconosci non puoi pretendere da un lettore BTC la qualità che magari otterresti con un Plextor,o un Teac…quindi non puoi fare altro che provare…e al prossimo acquisto di un lettore,saprai dove spendere i tuoi soldini :wink:

Bye…