ImgBurn 2.5.0.0

Ci siamo :iagree:

E’ uscita una nuova versione di ImgBurn :bigsmile: ( e geno non ha mai neanche visto le due precedenti )

Si può scaricare da qui

http://www.imgburn.com/index.php?act=download#top

Attenzione che per ora sono solo due i server che hanno la 2.5.0.0, dagli altri si scarica ancora la 2.4.4.0

Il changelog è così lungo che neanche lo posto :frowning:
Se vi interessa lo trovate qui

http://www.imgburn.com/index.php?act=changelog

Ho subito una domanda per voi :bigsmile:

Durante l’installazione mi chiede se voglio abilitare l’STPI per tutti gli utenti.
Perchè uno dovrebbe preferire STPI ad ASPI e perchè abilitarlo per tutti gli utenti?

Grazie
Roby

Grazie per aver segnalato la nuova versione Roberta :bigsmile:

SPTI è l’interfaccia che ImgBurn usa come valore di default. Io uso quella senza problemi invece degli ASPI.

Non vedo ragioni per cambiare l’impostazione visto che finora ha sempre funzionato tutto benissimo :slight_smile:

Per quanto riguarda il discorso degli utenti, se stai usando Vista o Win7 credo che dipenda dal fatto che questi sistemi gestiscono in modo diverso gli utenti per motivi di sicurezza.

Comunque a meno che non ci siano esigenze particolari sulla macchina che usi (ad esempio la stessa macchina è usata da due o più persone diverse) puoi impostare l’uso degli SPTI su tutti gli utenti :slight_smile:

Anche io uso quella, delle altre non ho installato neanche i driver, solo mi incuriosiva il fatto che durante l’installazione ci fosse l’opzione per abilitare STPI anche per gli altri utenti :bigsmile:

In quest’ultima versione c’è una grossa novità :eek:
Finalmente si possono rinominare i file in fase di masterizzazione, senza rinominarli fisicamente :bigsmile:

Si, LUK ha finalmente aggiunto la cosa che più di tutte mancava alla modalità build :bow:

una domanda che mi faccio da tempo: come mai chiude anche i riscrivibili e non permette di lasciarli aperti?

P.S. a dirla tutta non uso i RW da un paio di anni :bigsmile:

Perché fortunatamente ImgBurn non è un packet writing software :wink:

[QUOTE=geno888;2410129]packet writing software ;)[/QUOTE]

che l’è? :confused:

Hai presente le robe tipo InCD del nero?

Sono programmi che usano i dischi riscrivibili come se fossero un hard disk esterno. Il problema è che oltre ad essere totalmente bacati i software, i supporti sono totalmente inaffidabili, per cui o a causa del software o del disco inevitabilmente si finisce col perdere tutti i dati :doh:

ImgBurn, invece, usa i riscrivibili come se fossero dei dischi normali, cioè ci scrive su i dati e poi chiude il disco. Non fa la multisessione perché sui DVD semplicemente non funziona.

[QUOTE=geno888;2410140]Non fa la multisessione perché sui DVD semplicemente non funziona.[/QUOTE]

i dvd multisessione non sono affidabili, quello il motivo OK capito :flower:

Ciao Ragazzi :bigsmile:

Quanto incide in una masterizzazione il software di masterizzazione?
Un utente di un altro forum, mi diceva che Nero è di gran lunga migliore di ImgBurn ed a riprova ha messo il link di una discussione di cdfreaks con delle scansioni.
Io però sapevo che il sw in se non incide nella qualità della masterizzazione, che invece dipende da masterizzatore e supporto.
CHi dei due si sbaglia? Io o lui??

Ciao ciao :wink:

Il software di masterizzazione è solo un’interfaccia grafica tra l’utente e il firmware.

Chi si occupa fisicamente di scrivere il disco è il firmware e non il software di masterizzazione. Quindi il software non influisce minimamente sulla qualità di scrittura.

Le uniche circostanze in cui il software può effettivamente influenzare il risultato finale sono due:

[ol]
[li]Il software di masterizzazione contiene qualche bug che invia comandi errati al firmware (ad esempio se l’utente sceglie di masterizzare a 8x e invece il software dice al firmware di scrivere a 22x)
[/li][li]Il software è così pesante che la macchina su cui è installato non riesce a stargli dietro. Se il software richiede risorse troppo grandi che la macchina non è in grado di fornire, la masterizzazione inevitabilmente ne risente. Ad esempio, se il software richiede molta memoria RAM e la macchina ne ha poca, potrebbe succedere che il sistema operativo debba ricorrere al file di paging, e se la macchina possiede un solo HDD questo è un disastro per la masterizzazione, che dovrà essere interrotta ogni pochi MB per permettere al drive di riempire di nuovo il buffer.
[/li][/ol]

Quindi, il discorso non va limitato solo al software di masterizzazione, ma bisogna tenere conto anche della macchina usata. Su un sistema con processori intel i7 e 16GB di RAM, magari con una batteria di HDD in RAID 5 non si noterà alcuna differenza nella performance di masterizzazione con qualsiasi software di masterizzazione (sempre ammesso che non contenga dei bug gravi).

Il discorso della qualità dei dischi, poi, è inevitabile: nessun masterizzatore/firmware/software di masterizzazione potrà mai trasformare un disco di scarsa qualità in un supporto meraviglioso. Gli inglesi dicono a tale riguardo “Crap in --> Crap out”… Lascio a Roberta l’onere della traduzione

:eek: :eek: :eek:

Mi sa che mi tocca telefonare a mio cugino a Houston (TX) :bigsmile:

:eek: non è che per caso si chiama George W qualcosa? :stuck_out_tongue: