Hard disk vs. dvd

vbimport

#1

ciao al forum
volevo postare una mia curiosita’ : da quello che ho capito ormai un hard disk esterno costa poche decine di euro…ora conviene ancora salvare i propri backup su dvd piuttosto che sugli hd appunto?
cioe’ quali sono i pregi e i difetti degli uni e degli altri?


#2

Abbiamo già discusso in passato di questa cosa, e anche se il prezzo degli HDD è relativamente diminuito il succo del discorso rimane sempre lo stesso.

Ciascuno dei due supporti ha i propri vantaggi e svantaggi.

Il vantaggio principale degli HDD è che sono più veloci dei DVD, si possono riscrivere molte volte, i file si possono quindi aggiornare e/o cancellare a seconda delle esigenze (i DVD si possono scrivere una volta sola, a parte i riscrivibili, che comunque sono più inaffidabili).

Altro vantaggio degli HDD è la capienza. Un solo disco (ormai quelli da 1TB sono disponibili a prezzi abbordabili) può contenere molti più dati di un solo DVD.

Lo svantaggio principale dei dischi rigidi (e anche il più temuto) è che se si rompe, tutti i dati che ci sono dentro vengono persi. Se si rovina un DVD si perdono solo 4 GB di dati, ma se si scassa un disco da 1 TB si perde una marea di roba.

I DVD sono più scomodi da usare in un certo senso. Ad esempio, nel caso dei film, il disco va inserito nel lettore, il quale potrebbe essere un pelino schizzinoso e leggere il disco con una certa difficoltà . Poi bisogna aspettare tutta quella serie di inutili e fastidiosissimi messaggi contro la pirateria (ma cosa mi fai vedere i messaggi sulla pirateria se io il disco l’ho comprato??? :doh:), poi la pubblicità , e poi (forse) arriva il menu principale, che spesso è estremamente confuso e non si capisce mai dove bisogna cliccare per far partire il film.

Il disco rigido permette di evitare tutte queste cose: basta rippare il film togliendo tutta la robaccia inutile, e poi leggere il film dal disco rigido.

Il discorso potrebbe continuare ulteriormente, e apparentemente i vantaggi dei dischi rigidi sono moltissimi, più di quelli dei DVD, ma rimane il discorso dei rischi in caso di rottura: se si rompe un HDD si perdono moltissimi dati tutti in una volta. E in quel caso che si fa? Se si possiedono i DVD ben conservati da qualche parte, si prende un disco nuovo e ci si rimettono dentro tutti i dati. Altrimenti anche comprando un disco nuovo ci si ritrova in mano un pugno di mosche :doh:

Morale della favola: pur essendo i dischi rigidi ad alta capacità più convenienti rispetto al passato il DVD continua ad avere la sua importanza fondamentale come backup di emergenza. Paradossalmente, il suo vantaggio principale è proprio la capacità limitata. In caso di danneggiamento la perdita di dati è esigua.

La soluzione: per i dati più importanti è bene fare 2-3 o anche più copie di backup da conservare in luoghi separati. Se, ad esempio, un bambino piccolo riesce a mettere le mani (e i dentini) su una delle copie credendo che si tratti del disco dei suoi cartoni animati preferiti, rimangono comunque le altre copie conservate altrove ed è possibile recuperare i dati.

Lo stesso vale per gli HDD. Se si vuole avere un minimo di garanzia che non si perderanno i dati, occorre sempre pensare in doppio. Se si vuole comprare un disco da 1TB, bisogna prenderne due e fare il backup da conservare al sicuro.

Anche se è più facile conservare un HDD in un cassetto invece di un centinaio di DVD su uno scaffale della libreria, pur avendo un HDD di scorta per ogni HDD che compriamo è sempre bene avere anche una copia su DVD dei dati più importanti.

Nel caso dei film, se si riversa l’intera collezione su HDD gli originali vanno sempre e comunque conservati in caso di necessità .

In conclusione, non siamo ancora giunti al momento in cui si può dire con certezza che i DVD sono diventati inutili. Magari ci manca poco, ma non ci siamo ancora :slight_smile:


#3

Che dire geno? :slight_smile: di piu’ non si poteva chiedere!
sinceramente non avevo letto quell’altra discussione
a questo punto i dubbi rimangono pochi…ovvero

1-quale hard disk prendere…cioe’ marca modello(se appunto spendendo qualche euro in piu’ si puo’ sperare in una vita piu’ duratura del disco)…

2-tralasciando incidenti(bambini,animali ecc che non e’ il mio caso)gli hdd hanno parti meccaniche che potrebbero appunto se spostandolo spesso(magari dal pc per pattaccarlo al lettore dvd)comprometterne la durata?


#4

Da quanto ho avuto modo di leggere in giro e anche parlando con qualche amico che si occupa di assistenza sui computer, i modelli che meno di altri hanno la fama di rompersi facilmente sono i Western Digital e gli Hitachi. Io personalmente ho provato entrambe le marche (mi interessa molto più l’affidabilità che la velocità assoluta) e mi sono trovato benissimo :slight_smile:

Tutti i produttori di hard disk, comunque, hanno in catalogo una serie di prodotti “professionali”, che sono dedicati all’ambito server. Questi componenti sono più robusti degli altri perché sono fatti apposta per un uso intensivo (sia in lettura che in scrittura) e per un uso continuato nel tempo (di solito i server girano 24 ore al giorno e non vengono mai spenti).

Questi componenti, però, non sono eterni e col tempo si guastano pure loro, specialmente se vengono usati appunto 24 ore al giorno. E ovviamente hanno un prezzo decisamente più alto dei componenti “da desktop”. Inoltre, spesso, i componenti da server hanno anche un’interfaccia diversa dalla SATA (si chiama SAS, ed ha sostituito la SCSI), ma se ne trovano anche con interfaccia SATA che si possono utilizzare sui desktop normali :slight_smile:

Paradossalmente, però, la cosa che più di ogni altra danneggia gli HDD è il numero di accensioni/spegnimenti del disco stesso. Se un disco rimane acceso sempre ha una probabilità minore di danneggiarsi rispetto a un disco che viene acceso e spento molte volte al giorno.

Un altro fattore che può sembrare paradossale, è che se uno tiene il disco ben chiuso dentro un cassetto e lo utilizza pochissime volte è possibile che si danneggi ugualmente. Il motore interno, infatti, contiene parti lubrificate che in seguito ad inattività prolungata potrebbero andare incontro a malfunzionamenti (ad esempio, se il lubrificante si deposita sulle parti basse per effetto della gravità potrebbe verificarsi una lubrificazione irregolare di alcune parti del motore, e quando si riaccende il disco l’attrito in assenza di lubrificante potrebbe bruciare il motore stesso).

Fino a non molto tempo fa, questo era un problema concreto, ma confesso che non so se recentemente sia stato risolto in qualche modo con miglioramenti tecnologici.

Assumendo però che questo problema esista ancora, un buon modo di tenersi al sicuro è di utilizzare il disco a intervalli regolari (il che fra parentesi è una buona norma in ogni caso visto che fare dei backup regolarmente ad esempio su cadenza settimanale è comunque una buona abitudine :bigsmile:)

Per quanto riguarda il rischio che il disco si possa danneggiare muovendolo spesso tra il computer e il lettore da tavolo, il rischio è pressoché inesistente se il disco è spento. Infatti, quando il disco viene spento la testina viene parcheggiata in una posizione di sicurezza proprio per evitare impatti coi piattelli durante i movimenti. A tutti gli effetti, è più rischioso muovere un computer portatile mentre il disco gira che spostare un disco rigido esterno da una stanza all’altra :slight_smile:

Ovviamente se il disco cade per terra è un’altra storia :eek: I dischi sono fatti in modo da poter sopportare urti di una certa entità , ma è decisamente meglio evitare una caduta sul pavimento :bigsmile: