Dischi masterizzati ad alta velocità : sono sicuri?

Volevo postare una notizia riguardante i supporti ,se Ot spostala Geno, e riguarda 3/4 riviste diverse che parlavano della velocita’ di masterizzazione.
Ora è vero che in certi casi i risultati a livello di scansione mostrano risultati a volte migliori se masterizzati ad alta velocita’.
Sembra pero’ che sia un fattore momentaneo e che comunque l’alta velocita’ porti a degradare molto velocemente nel tempo la qualita’ del supporto stesso.
Il motivo sembra sia il laser che,dovendo lavorare con alta velocita’ di rotazione del supporto, non riesca ad in incidere i modo adeguato ed intenso.
Quindi la scansione iniziale puo’ anche indicare che ad alta velocita’ il risultato sia piu’ che ottimo,ma il degrado avviene molto piu’ velocemente in quanto le tracce non sono sufficientemente marcate.

p.s. i dischi quanto tempo fa li hai presi? presumo oltre un anno fa,sbaglio?

Ho spostato in un thread separato, perché in effetti la discussione è interessante, e secondo me merita di essere approfondita :iagree:

Bisognerà vedere se effettivamente nel tempo i dischi si degraderanno più in fretta, ma secondo me il discorso è legato anche a un altro fattore spesso trascurato in un computer: l’alimentatore.

Se il discorso portato avanti dalla rivista cita l’energia di incisione prodotta dal laser, bisogna vedere se anche l’alimentatore ha la sua influenza.

C’è un thread dedicato a un problema del genere nella sezione internazionale in cui pare che alcuni modelli di LG non funzioanino a dovere dando una serie di problemi (ora non ricordo i dettagli). Poi è venuto fuori che un alimentatore di buona qualità eliminava tutti i problemi e il drive funzionava perfettamente.

Un altro aspetto da considerare è il tipo dei dischi usati. Nella rivista dicevano che dischi erano stati usati? Secondo me la degradazione non dipende dalla velocità di masterizzazione, ma dalla qualità del supporto.

Comunque se mi ricordo, farò delle scansioni a distanza di tempo per verificare :slight_smile:

Dimenticavo: in effetti si, i dischi li ho ordinati circa un anno fa, o giù di li, mese più mese meno

usavano i verbatim, ma sembra proprio che il problema fosse lìimpossibilita’ del laser di incidere in modo profondo causa l’alta velocita’

Ma in che modo sono giunti a questa conclusione?

Hanno usato qualche apparecchiatura professionale per rilevare la profondità dei pit e land? O è solo un’ipotesi formulata sulla base dei risultati?

Usavano le scansioni con CD-Speed per valutare la qualità dei dischi (come facciamo noi in modo “casalingo”) oppure usavano altri criteri?

Questa cosa mi incuriosisce davvero :iagree:

perché io ne faccio tante masterizzazioni ad alta velocità :eek:

usavano il famoso cat o una cosa simile,il famoso apparecchio da centomila euro

sai che faccio geno? domani ti posto gli estratti delle varie riviste ,citando la fonte, e cosi’ facciamo un’analisi con i dati certi e scritti

urgh se usavano il CAT allora la discussione si fa interessante.

Ok, ora sono ufficialmente curioso :eek:

Perfetto,domani raccolgo tutte le informazioni dalla varie riviste
sperando la bimba non me ne abbia stracciate troppe :doh: :bigsmile: :bigsmile: :iagree:

Con l’incremento della velocità la potenza del laser deve necessariamente aumentare perchè il tempo a disposizione per bruciare il dye è inferiore. Anch’io pensavo che l’unica controindicazione fosse un eventuale incremento degli errori, soprattutto nella parte esterna del disco, ma se CATS dimostra che ne risente anche la profondità di incisione allora la questione si fa veramente interessante.

Verissimo, l’alimentatore è spesso trascurato ma ha un’importanza determinante e non si può certo pensare di avere un prodotto di qualità integrato in un case che complessivamente costa 50-60 euro.

:doh: :bigsmile:

allora vediamo un po’, intanto ho recuperato articoli inseriti in 3 riviste e ,se la bambina non me le ha distrutte,ne ho ancora un paio da postare appena le trovo.

tratto da QUALE COMPUTER di luglio 2007:

“una velocita’ di scrittura elevata permette di risparmiare tempo…
a velocita’ elevate tutti i masterizzatori compiono numerosi errori di scrittura come rilevato anche durante i nostri tes,spesso superiori al massimo consentito dagli standard…anche la durata nel tempo dei supporti masterizzati,per niente illimitata,diminuisce al crescere della velocita’, dato che il laser agisce in modo meno intenso sulla superficie del disco”

Il problema è che non vengono indicati gli strumenti con i quali la rivista abbia svolto questi tests.

Tratto da COMPUTER BILD di maggio 2007:
…nella maggior parte dei casi vale questa regola,piu’ la velocita’ di masterizzazione è ridotta,migliore è la qualita’,alla velocita’ massima il tasso di errori è notevolmente superiore a quello previsto dalla normativa DIN.

Tests effettuati con 10 dvd di marche diverse rilevando 350 valori per ogni masterizzazione con apparecchiature dell’azienda Datarius (100.000 euro di valore) e precisamente: dvd analyser replica 1x,dvd analyser replica 1x 2x e cd analyser replica 8x.

Tratto da Win magazine di Luglio 2007:

… se vogliamo un dispositivo preciso,orientiamoci verso un masterizzatore che riesca a scrivere anche a basse velocita’. Al contrario se copiamo spesso grosse quantita’ di dati,orientiamoci su un prodotto veloce.

Non vengono indicati i parametri dai quali vengono ricavate dette affermazioni.

Io intanto le ho messe qui per vedere se si possa discuterne e quanto prima,siccome le ho gia’ lette quindi le ho, postero’ altre notizie inerenti l’argomento(sempre la bambina non abbia provveduto a suo modo) :bigsmile:

Io penso che siano tutte informazioni molto fuorvianti :frowning:

La rivista QualeComputer secondo me è totalmente inaffidabile. Ne ho comprato qualche numero (più per il CD allegato che per la rivista), ma ho smesso quasi subito perché trovo che la rivista sia davvero orrenda :frowning:

Bisogna vedere quel discorso fatto sulle 10 marche diverse: se quelle 10 marche erano tutte delle ciofeche, ci credo che i risultati nel tempo siano stati deludenti.

Considerato che su tutte le marche disponibili in commercio [B]solo due[/B] sono realmente affidabili (cioè verbatim e TY), direi che il discorso ritorna come sempre al concetto ormai diventato universale nella masterizzazione dei DVD: comprate solo dischi di qualità , altrimenti i risultati saranno disastrosi.

Bisognerebbe vedere se quelle alterazioni nel tempo di cui parlano siano dovute realmente all’alta velocità di masterizzazione oppure alla bassa qualità dei supporti usati per le prove.

Considerando che i dischi di qualità costano, magari per rientrare nelle spese quelli della rivista hanno usato dischi di marca Ciofek per fare le prove :stuck_out_tongue:

L’affermazione di Winmagazine, poi, è decisamente assurda secondo me. Cosa vuol dire "orientarsi su un masterizzatore capace di scrivere anche a basse velocità "?

La velocità di scrittura dipende dal firmware, e non dal drive. Tutti i drive capaci di scrivere ad alta velocità hanno la capacità di scrivere anche a bassa velocità , ma se gli sviluppatori del firmware non permettono una cosa del genere, un motivo ci sarà , giusto? :wink: E noi lo sappiamo benissimo qual è questo motivo: che i dischi certificati ad alte velocità vengono meglio se scritti ad alta velocità .

Io sono tutt’ora convinto che la degradazione nel tempo non dipenda dalla velocità di scrittura, ma dalla qualità del substrato chimico usato per costruire la superficie masterizzabile del disco. Substrati di bassa qualità danno pessimi risultati nel tempo indipendentemente dalla velocità di masterizzazione.

eh Geno io non so cosa dire a proposito,riporto solo cio’ che trovo scritto e lo uso per provarne a discutere.
Concordo sull’inaffidabilita’ di qualecomputer,ora bisogna vedere se i test fatti da Computer bild siano attendibili e se le apparecchiature usate siano precise e valide comunque solitamente,anche se stavolta non è indicato, i Verbatim da loro sono sempre usati per le prove.
Poi le affermazioni o certe affermazioni che ho letto sono assurde anche per me ed infatti le ho postate senza commentarle.
Penso che pero’ aver inserito queste cose segnalate da alcune riviste e parlarne, sia un fatto positivo per l’interesse sull’argomento e la possibilita’ di parlarne tra noi(sempre in attesa di postare il resto che ho letto fra le quali le analisi su verbatim tramite CAT)

Infatti la discussione è interessantissima :iagree:

Sarei davvero curioso di conoscere il parere di eltranquil :bigsmile:

Io credo che lui conosca molto bene tutta la parte tecnica che sta dietro le scansioni CAT :wink:

in teoria il laser dovrebbe regolare la potenza in uscita in funzione della velocita’, per cui l’ incisione dovrebbe essere sempre la stessa a tutte le velocita’.

pero’ e’ sicuro che ci sono piu’ errori e riflette meno alle alte velocita’ ed un dato di fatto significativo e’ che un cd o dvd registrato al massimo della velocita’ non viene letto da tutti i masterizzatori/lettori perche’ riflette meno da qui deduco che l’ incisione e’ meno profonda e riflette meno.

io masterizzo i cd da 8 ai 16x ed i dvd da 4 a massimo 8x.

con il tempo si ha un deterioramento del die per cui se l’ incisione e’ profonda l’ errore e’ minore ecco perche’ registrati ad alta velocita’ durano meno.

quoto tutto quello che e’ stato detto nel primo thread.

Secondo me l’unica cosa che alle alte velocità può influire sulla masterizzazione è che l’elevata velocità potrebbe sbilanciare il disco in qualche modo (specie se il disco è di qualità infima) e questo potrebbe aumentare il jitter a livelli talmente alti che i lettori più schizzinosi poi hanno difficoltà a leggerli.

Io non credo che la potenza del laser sia un problema particolare. Sarebbe interessante se qualcuno ha tempo (e voglia e dischi da “sacrificare”) per vedere come si comporta il jitter a velocità diverse.

Visto che noi non disponiamo di apparecchiature CAT per fare le scansioni dei dischi, possiamo comunque investigare su parametri a noi accessibili :slight_smile:

E avere la pazienza di rifare le scansioni ogni tanto e magari compararle con supporti masterizzati a velocita’ piu’ bassa nello stesso periodo. Uno stress,ma sarebbe ottimale