Censura Internet!Leggi e' importante!

vbimport

#1

Entra in vigore la nuova legge sull’editoria: parte l’imposizione della registrazione per i siti periodici e le responsabilità per i provider. Tutti d’accordo i partiti che l’hanno approvata. Esulta la FNSI. Ecco i dettagli
http://www.punto-informatico.it/p.asp?i=35705&p=1
Ecco il link per sottoscrivere la petizione di Punto Informatico contro la nuova scandalosa legge per la censura su internet :
http://www.punto-informatico.it/petizione.asp

E’ di Punto Informatico, la notizia che da oggi, chiunque faccia informazione on-line e non risulti essere registrato presso l’Albo dei giornalisti , incorrerà nella pena di sequestro del sito, ed alla reclusione fino a 6 mesi ;
per il reato di stampa clandestina!!!
L’editoria ONLINE viene ora considerato “prodotto editoriale” e, come tale, rientrante nelle disposizioni storicamente censorie della legge sulla stampa.
NON HO parole, persino stati come l’Afghanistan, o l’Iraq sono più tolleranti…
ECCO IL NUOVO TESTO DI LEGGE sull’editoria

http://www.camera.it/parlam/leggi/01062l.htm

Leggete e sottoscrivete!!


#2

stavo giusto leggendo l’articolo di punto informatico

sarebbe da denunciare tutti i nostri ministri per attentato alla costituzione

censura alla liberta di stampa con qualsivoglia sistema

tranne per chi paga questo era scontatto

ma la cosa peggiore ora se si vuole avere un sito
dobbiamo avere un amico registrato all’albo dei giornalisti che ci fa’ da prestanome

oppure tornare tutti all’universita’ per diventare giornalisti

questa e’ la piu’ grossa cazzata che abbiano mai fatto i nostri ministri

senza parlare del fatto che oltretutto i siti regolarmente registrati come dicolo loro
possono avere a disposizione fondi statali

che noi miseri e comuni mortali che non siamo giornalisti
paghiamo con il nostro sudore e il nostro lavoro

sottopagati e supertassati

ha proprio ragione punto informatico

VIVA L’ITALIA

MI PIACEREBBE MOLTO SE QUESTO POST CON TUTTE LE SUE CRITICHE DEL CASO ARRIVASSE AL TAVOLO DI TUTTI I MINISTRI

TANTO DA POTERGLI DARE DEGLI IMB***LLI SENZA PROBLEMI

ZIO73


#3

Costituzione italiana, articolo 21:
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”

Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, art. 19:
“Ogni individuo ha il diritto
alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato
per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e
idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.”


#4

caro amico i nostri ministri non capiscono un tubo di internet ma sono consapevoli del pericolo che può essere scatenato contro di loro(per esempio una rivolta civile organizzata via web contro il governo padre padrone…)quindi imbavagliano quelli come noi che navighiamo sempre e diciamo sempre la nostra…
ci stanno privando della nostra libertà d’informazione ed è un caso gravissimo per una repubblica democratica.
ATTENTI COMUNISTI LA VOSTRA FINE è ARRIVATA!!!


#5

…mi dispiace dirtelo perchè ormai ti considero un amico: non hai capito bene come gira.
Quelli che stanno al governo stanno facendo lentamente quello che il polo farebbe in tre giorni, provocando però rivolta sociale, cosa che la nostra classe dirigente - che è la sempre la stessa da più di cent’anni, non vuole.
La gente (comune, che lavora come me e te) si renderebbe subito conto di cosa vuol dire finire come la Thailandia (che conosco molto bene): 10% ricchissimi e 90% poverissimi.


#6

quelli che comandano ricchissimi
popolo italiano poverissimo
stiamo in recessione ma non lo vogliono ammettere
loro dicono che va tutto bene e le pecore ci credono


#7

“bisogna far finta di cambiare qualcosa per non cambiare nulla”

cambiano i governi, gambiano le ideologie ma gli stro**i rimangono sempre al loro posto


#8

raga come mai che ste cose il popolo italiano non se le ricorda quando va a votare?!??!?!? perchè sto popolo considerato il giullare di corte europea per una volta non esprime le proprie idee con il voto senza vendersi alla prima occasione? e poi ditemi perchè molti votano a sinistra perchè pensa se votano a destra arrichiscono il Berlusca? lasciatemelo dire NOI ABBIAMO IL GOVERNO CHE CI MERITIAMO e di conseguenza tutto il resto.

non voglio far polemica ma è da molto ( dai tempi di MIna) che volevo dgt questo

scusate lo sfogo

byezzzz


#9

Notate che la legge e’ passata con l’accordo di TUTTI i partiti, non solo quelli di governo.

Vergognosi.


#10

Nel fango affonda lo STIVALE dei MAIALI…

(Battiato, Povera Patria)


#11

…hai ragione tu in fondo i partiti cambiano ma le persone di merda rimangono…bisogna svegliare il popolo italiano(massa di pecoroni).


#12

solo la petizione…perchè non pensiamo di scioperare, decidiamo un giorno spargiamo la voce decidiamo il tempo dello sciopero, iniziamo a farci sentire per sciopero intendo di non collegarsi ad internet…tutti decidono su di noi mi sono rotto le palle non è possibile che noi giovani…maggiori frequentatori della rete e conoscitori e scopritori di essa dobbiamo stare a delle leggi ingiuste nei nostri confronti per favorire i soliti poteri…hanno visto il guadagno e lo vogliono tutto per loro mentre internet e nostro e ne sono + che convinto…e poi ci offrono collegamenti di merda a prezzi esorbitanti…io in un articolo ho letto che in america un collegamento a 2mbit lo pagano max 180 dollari…in italia costa almeno al mese circa 2.500.000 e sono stato buono con i prezzi comunque ragazzi prendiamo un po’ d’iniziativa spargiamo la voce e chi più ne ha + ne metta…riprendiamoci internet le leggi ce le dobbiamo fare noi per la rete:))))
ciao a tutti
ma non cià fazzu chiù


#13

serve almeno una settimana, cmq io ci sto


#14

Matteo mi ha spedito il link di un’intervista pubblicata su La Repubblica Online a
Vannino Chiti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio per l’editoria.
Nell’intervista, Chiti si dichiara sorpreso nel vedere tutto il putiferio che è scoppiato in
rete a causa della nuova legge 62/2001 e precisa alcuni punti:

                       I siti amatoriali devono stare tranquilli, per loro non cambia nulla. Questa legge è fatta
                       solo per i giornali online

                       Alla richiesta di precisare meglio la distinzione fra sito amatoriale e giornale online
                       ecco come risponde:

                       Se uno apre un sito personale e ogni tanto mette informazioni di avvenimenti o
                       manifestazioni, difficilmente questo può essere equiparato a un giornale. (...) Se nel
                       suo sito cita le fonti, non ci sono problemi. In questo caso lei fa opera di
                       ritrasmissione di notizie che hanno già un riferimento di garanzia. Se invece
                       periodicamente e in modo continuato ha un rapporto informativo io sostengo che è
                       giusto registrarsi.

                       In pratica, traducendo dal "burocratese", la situazione è questa: i siti amatoriali che
                       riportano informazioni prelevate da siti definiti "giornali online" o che sono registrati
                       all'apposito Albo possono dormire sonni tranquilli perché si tratta solo di ritrasmissione
                       di notizie. Diversamente, se si pubblicano articoli prodotti "in proprio" di qualsiasi
                       natura e con periodicità , il sito è considerato a tutti gli effetti una testata giornalistica e
                       va quindi registrato; ma non solo: ci deve essere la figura del "direttore responsabile",
                       che altri non è se non un giornalista regolarmente iscritto all'Albo che supervisiona
                       l'attività del sito stesso.