A quanti bit manipolate i files Wave?

vbimport

#1

Stavo leggendo un articolo interessante sull’ estrazione audio digitale, finalizzata alla masterizzazione su cd audio che anzichè chiarirmi una serie di dubbi, li ha considerevolmente aumentati.

Ovviamente, come sempre :bigsmile: , le scuole di pensiero sono più di una…

Dunque da quanto ho capito una volta estratte le tracce audio dal CD originale e quindi PRIMA del processo di masterizzazione, si possono eventualmente correggere/migliorare le suddette tracce.

Il punto è che un file *.wav è a 16 bit. Sembrerebbe da più fonti che per tutto il lavoro di correzzione, esempio livellare il volume di tutte le canzoni con il metodo RMS (o qualsiasi altra cosa si voglia fare), sarebbe utile ricampionare ogni singola traccia a 32 bit, fare tutte le modifiche del caso, salvare il lavoro nuovamente a 16 bit. Masterizzare.

A qualcuno risulta corretta una procedura del genere?


#2

Premetto subito che io non sono un esperto, a scanso di equivoci :bigsmile:

A me sembra una procedura molto complicata, e anzi a dire il vero, mi sembra decisamente sbagliata.

Spiego il motivo :slight_smile:

Analogamente alla traccia video dei film, qualsiasi elaborazione sul file originale ne compromette la qualità , quindi facendo ben tre elaborazioni (convertire da 16 a 32 bit, poi elaborare le tracce audio per livellare il volume o altro, e poi riconvertire a 16 bit) il risultato secondo me sarà peggiore dell’originale.

Forse ti interesserà leggere questo interessante articolo della wikipedia che secondo me è uno dei peggiori disastri che ci siano in ambito musicale :Z

Ma ormai la qualità conta ben poco… importa solo fare più soldi :doh:

Il punto fondamentale, quindi, è che se l’originale fa schifo qualsiasi elaborazione si possa fare non migliorerà mai le cose. E’ un po’ come se uno avesse il dvd originale, ne ricavasse un avi e poi dall’avi cerca di ricostruire il DVD… è un processo contorto che serve solo a complicare la vita ma il risultato finale sarà sempre peggiore dell’originale :frowning:


#3

[QUOTE=geno888;2564847]Premetto subito che io non sono un esperto, a scanso di equivoci :bigsmile:

A me sembra una procedura molto complicata, e anzi a dire il vero, mi sembra decisamente sbagliata.

Spiego il motivo :slight_smile:

Analogamente alla traccia video dei film, qualsiasi elaborazione sul file originale ne compromette la qualità , quindi facendo ben tre elaborazioni (convertire da 16 a 32 bit, poi elaborare le tracce audio per livellare il volume o altro, e poi riconvertire a 16 bit) il risultato secondo me sarà peggiore dell’originale.

Forse ti interesserà leggere questo interessante articolo della wikipedia che secondo me è uno dei peggiori disastri che ci siano in ambito musicale :Z

Ma ormai la qualità conta ben poco… importa solo fare più soldi :doh:

Il punto fondamentale, quindi, è che se l’originale fa schifo qualsiasi elaborazione si possa fare non migliorerà mai le cose. E’ un po’ come se uno avesse il dvd originale, ne ricavasse un avi e poi dall’avi cerca di ricostruire il DVD… è un processo contorto che serve solo a complicare la vita ma il risultato finale sarà sempre peggiore dell’originale :([/QUOTE]

Chiarissimo come sempre. In effetti il discorso che hai fatto non fa una grinza.

Da quanto ho letto e, soprattutto, capito, sembrerebbe che la manipolazione a 32 bit offra migliori garanzie. C’è addirittura chi sostiene che, una volta estratti i files e prima delle masterizzazione, andrebbe applicato un certo filtro chiamato Dither o Dithering.

Filtro presente in ben pochi programmi. Unico in cui per ora l’ho visto è Sony CD Architect 5.2. Un gran casino da configurare, usare e capire! :doh:

Quanto al link che hai evidenziato, è davvero interessante:

“Molte etichette discografiche possono decidere di incrementare il volume medio delle registrazioni con l’aiuto della compressione, della limitazione, e/o del clipping. Ciò è pratica comune in molti remaster di musica pop.”

Me ne ero accorto!!!

Tutte le volte che faccio una compilation divento letteralmente pazzo a livellare i volumi con il metodo Root Means Square tramite GoldWave. Proprio perchè di solito mi trovo con sbalzi di volume che sono abissali. In sintesi si tratta di riportare il volume di ogni singola traccia ai livelli di quella che ha il valore medio più basso (solitamente - 18 dB) . Questo per evitare distorsione e clipping che nelle rimasterizzazioni odierne abbondano!!!

Ci perdo un sacco di tempo, ma alla fine i risultato sono ottimali.


#4

La verità è che sei un pigrone e non vuoi lavorare con olio di gomito sulla manopola del volume :p:p:p:p:p:p:p